Atto Primo
Scena Prima
(In scena Lawrence, Pierre e Maggiordomo)
Lawrence: Caro amico, bentornato! Ti aspettavamo da qualche ora ormai. Per favore, fai accomodare il signore (rivolto al Maggiordomo, con tono gentile ma fermo)
Maggiordomo: Sissignore, subito signore
Pierre: Oh ti ringrazio, Lawrence. Ma dimmi: per quale motivo mi hai fatto chiamare? (Tono brusco)
Lawrence: Brutte nuove, Pierre… Terribili nuove! (Inizia a muoversi nervosamente)
Pierre: Terribili nuove!? Che succede?
Lawrence: (con ampi gesti di mano inizia a gesticolare, agitato) Vedi… come spiegare? Beh, insomma… Riguarda qualcuno… Beh, di vicino a noi (abbassa la voce alla fine)
Pierre: La vecchia volpe è schiattata?
Lawrence: Magari… Riguarda mia figlia.
Pierre: Lara? (lo guarda con aria sorpresa)
Lawrence: Sì, lei.
Pierre :Che le succede? Non si è mica ammalata, vero? Devo sposarmela fra due giorni.
Lawrence: Si… No! No, non è malata.
Pierre: Cosa succede allora?
Lawrence: (parlando fra sé e sé) E adesso come faccio a dirgli che è scappata? Oh Dio, oh Dio, che guaio! Che enorme, terribile guaio!
Pierre: Lawrence, che succede?
Lawrence: Io… Maggiordomo, digli tu quel che si ha da dire
Maggiordomo: Signore…? (lo guarda sorpreso e inizia ad agitarsi)
Lawrence: Si, esattamente. Diglielo tu, io ho da fare, sono terribilmente occupato. Sono venuto solo a salutare. Devo andare, sai, i miei inderogabili impegni di lavoro.
(Lawrence esce velocemente di scena)
Pierre: Quindi?
Maggiordomo: Temo, signore…
Pierre: Temi cosa? Su, parla!
Maggiordomo: Ecco…
Pierre: Parla, coraggio!
Maggiordomo: La signorina Lara… La signorina Lara è scappata di casa, signore.
Pierre Scappata? Per quale motivo? Quando?
Maggiordomo: Non so come dirglielo, signore.
Pierre: Parla! O ti faccio licenziare sul posto!
Maggiordomo: Sembra che la signorina non fosse interessata a sposarla.
Pierre: Ah ah. Quella ragazzina… Non può vedere in un borghese la sua felicità eh? Voi, voi nobili, vedete noi come della spazzatura. Avete mandato in rovina regni e imperi, ma avete l’arroganza di guardarci ancora con lo sguardo di chi guarda un assegno da cento sterline e ne possiede centomila.
Maggiordomo: Signore?
Pierre: Zitto, servo. Sapete dov’è?
Maggiordomo: Nossignore, la stiamo ancora cercando.
Pierre: Cercate velocemente, deve essere, entro domani, qui in casa affinché io possa insegnarle un po' di disciplina.
Maggiordomo: Sissignore, faremo il possibile, signore.
Pierre: Vi conviene, ve lo assicuro
Maggiordomo: Con il suo permesso, mi congedo.
Scena Seconda
(In scena Pierre, entrano Dottor Leon e Assistente)
Dottor Leon: Signor Fennigham! Signor Fennigham! (Urla per la scena)
Assistente: Signor Fennigham! Signor Fennigham! (Ripete a voce più bassa)
Pierre: E voi chi sareste? Cosa cercate da Lawrence?
Dottor Leon: Vi chiederei lo stesso, cosa ci fate a casa del Duca?
Assistente: Forse, dottore, è un altro creditore. Magari si è perso
Dottor Leon: (Rivolto all’assistente) In effetti, ha l’aria di un cafone arricchito, uno di quelli che potrebbero fare prestiti a qualche famiglia nobile per ottenere prestigio.
Assistente: Certo, ha sicuramente ragione, dottore. Ha proprio l’aria di chi vuol nobilitarsi in maniera disonesta.
Pierre: (Pesta il pavimento con forza) Se non volete finire impallinati vi conviene dirmi esattamente chi siete.
Dottor Leon: Ah, signore caro, non ti arrabbiare. Il mio nome è Leon Dominwiski, dottore in legge, e lui è il mio assistente. Posso sapere con chi ho il piacere di parlare?
Pierre: Pierre Lebas, siete avvocati del mio futuro cognato?
Dottor Leon: Pierre Lebas, ah è così? (rivolto all’assistente, Pierre non sente) Me lo immaginavo più vecchio ed educato l’uomo che avrebbe sposato Lara.
Pierre: Esattamente. Quindi sarei un cafone arricchito?
Dottor Leon: Ma no, certo che no, l’avevo scambiata per uno dei borghesucci che affollano la casa del Duca, in questi giorni (fra sé e sé) Se questo non è un cafone arricchito, io sono una pipa.
Assistente: Mi scuso anche io, perdonatemi signore.
Pierre: Si, si. Siete qui per affari?
Dottor Leon: Si può dire così, certamente. Lei, perché si trova qui?
Pierre: Mancano due giorni al mio matrimonio, sto preparando le ultime cose.
Dottor Leon: Oh, si sposa fra così poco? Auguri e felicitazioni!
Assistente: Auguri!
Pierre: A questo proposito, avete visto Lara, di recente?
Dottor Leon: Temo di no, ora, se mi volete perdonare… Ho impegni di lavoro, a cui proprio non posso mancare, con il suo permesso.
Assistente: Buona giornata signore.
Pierre: Fermi!
Dottor Leon: Le serve qualcosa, signore?
Pierre: Esattamente
Dottor Leon: Mi dica, allora.
Pierre: Avrebbe una qualche idea di dove potrebbe essere la mia dolce sposa? Avevamo giocato a nascondino, e fatico a trovarla.
Dottor Leon: Signore, io le consiglierei il parco dei Salici, vaga spesso là, da sola.
Assistente: Sì, certo! Il Parco dei Salici, se si è nascosta la troverà lì.
Pierre: Vi ringrazio, allora ciao. (si congeda bruscamente, fa un passo indietro ed esce di scena)
Dottor Leon: (sottovoce ad Assistente) Sembra che anche lei, abbia i suoi dubbi sul matrimonio.
Assistente: Il Parco dei Salici, però… Siamo sicuri che non sia là per davvero?
Dottor Leon: Ma no di certo, caro mio.
Assistente: Lei sa…? (tono esitante)
Dottor Leon: Potrei, caro, potrei…
La notte delle rose (1-2) testo di Bianco Vuoto