Non ricordo negli ultimi anni di aver vissuto un giorno spensierato, completamente intendo. Ho avuto momenti di allegria, gioia, ma mai di pura spensieratezza.
Ho vissuto anni come se la mia vita fosse un film in cui potevo essere solo spettatrice, come se fossi stata seduta su un'auto senza poter decidere dove andare.
Così la paura e l'insicurezza mi avevano sempre paralizzata.
Ho vissuto, nonostante tutto, annaspando. Ho amato, sono stata amata, ho deluso, sono stata delusa a mia volta, ho preso decisioni, me ne sono pentita subito dopo. Ho tentato, a volte riuscendo altre meno. Ma ogni cosa che facevo o pensavo era intrisa di un estremo pessimismo, di paura, come se avessi avuto un freno. Come se qualcosa, qualcuno, volesse impedirmi di prendere il comando della mia vita.
Solo ora mi rendo conto che ero io, che mi incatenavo a pensieri e insicurezze, e non puoi fuggire da te stesso. Puoi solo continuare a dimenarti finché non riesci a staccare quelle catene che ti legano ad una vita che non vuoi, a sentimenti che non ti appartengono più.
E con fatica, l'ho fatto.
E' stato per me una boccata d'aria fresca, come se non avessi mai respirato in vita mia, come se tutto in quel momento mi apparisse per come realmente era e non come lo avevo sempre dipinto. Il paesaggio in bianco e nero che mi si prospettava davanti agli occhi, iniziava a prendere colore, così la mia vita.
Non esiste un giorno preciso, nel quale posso dire di essermi finalmente svegliata da quel torpore. Me ne accorsi sorridendo, come se ogni cosa che prima era per me un peso enorme fosse diventata leggera come una piuma, e fu come tirare un sospiro di sollievo.
E fu così, che dopo una vita intera passata con un macigno sul petto, ricominciai a respirare.
Respirare testo di IoSonoGaijin