La mia voce danzava libera quando meschina ti sussurrava. Eppure tu, incurante, sputi sui miei sogni, ridi delle mie idee, ignori le mie lamentele.
Io, stupida, mi lascio cadere tra le tue mani bucate; solo il vuoto mi accoglie, sinceramente felice di abbracciare il mio corpo, accarezzare le mie membra, baciare il mio seno e asciugare le mie lacrime.
Solo nel buio trovo conforto, la luce non mi avrà mai, non terrà mai le mie carni se non quando puzzeranno di morte.
Non sono fatta per questa Terra, per questo fallisco senza accorgermene e piango sul latte non ancora versato.
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.