Un giorno di una calda estate, mi perdo tra strette stradine ben asfaltate, colli dai lineamenti ben definiti, qui e lì segnano il tempo dei trattori arrugginiti.
Di ritrovar la provinciale fortemente spero, mentre al volante scorgo l'ennesimo cimitero, qui i defunti riposan quieti, tra gli ordinati e soleggiati vigneti.
Mi imbatto in un contadino all'improvviso, di cui il sole ha segnato i lineamenti in viso, chiedo imbarazzato un'indicazione, mi illumina con garbo ed educazione.
La mia bussola è ormai ritrovata, mi rimetto alacremente in carreggiata, occorre guidare solo con prudenza, vicina è ormai la ridente Piacenza.
Mentre mi avvicino pian pianino, scorgo già il campanile di Sant'Antonino, ripenso allora a quel bravo contadino, sperando che si stia ristorando con del buon vino.
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