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Quest’anno mi ha insegnato una cosa: ad amarmi.
Quando sono salita a Milano volevo prendermi cura di me. Volevo imparare a crescere da sola, capire cosa significasse davvero per mia madre sacrificarsi. Volevo arricchire il mio essere, conoscere il mondo, uscire dalla mia bolla.
Volevo sorridere agli sconosciuti senza sentirmi strana, contare solo su me stessa — d’altronde sono io la compagna che mi accompagnerà per tutta la vita. Volevo ballare senza sentirmi giudicata. Volevo scappare da una realtà che per anni mi ha impedito di essere. O forse sono stata io stessa a impedirmelo, prigioniera dei miei pregiudizi e delle mie paure.
In parte ci sono riuscita.
Poi la vita ha deciso di insegnarmi altro. Forse per fortificarmi ancora di più. Mi ha messa davanti a un ostacolo che credevo di conoscere già: quello dell’amore.
Ho amato ancora. E ancora.
Ma questa volta ho capito che l’amore non ti salva.
L’amore non è tutto quando la casa va in fiamme. Non è tutto quando non ci si sente capiti, scelti e accettati per ciò che si è. Non è tutto quando, nel tentativo di tenere stretta un’altra persona, si finisce per lasciare andare sé stessi.
Perché l’amore non ti accompagna dentro. Non può farlo, se prima non sei tu ad amare te stessa.
E io, nella mia ingenuità, nel mio eterno credere alle favole, ho sempre amato più forte di tutto. Più forte della ragione. Più forte delle assenze. Più forte persino di me stessa.
Fino a perdermi.
La vita allora mi ha riportata nella mia tana, costringendomi a guardare ciò che continuavo a ignorare: me.
Mi ha ricordato che avevo un progetto, un sogno, una strada da costruire. E che, per l’ennesima volta, avevo messo tutto da parte per inseguire qualcuno. Per inseguire chi, forse, non c’era già più.
Ho contato sul prossimo dimenticando di contare su me stessa.
Ed è lì che ho capito che l’amore non salva. Non se prima non impari a salvare te.
Forse sono cresciuta. Forse ho smesso di credere alle favole. O forse ho semplicemente capito che l’amore
più difficile, e più necessario, era quello che non avevo mai imparato a dare a me stessa.
E adesso, finalmente, questo è il mio momento.