GIULY

scritto da ROSAROSSA
Pubblicato 23 anni fa • Revisionato 23 anni fa
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Testo: GIULY
di ROSAROSSA


“Pronto?? Ciaooo! Come va?”
“Ohh thò! Chi si sente! Vedo che ti ricordi ancora il mio numero di telefono…”
”E dai, Giuly, lo sai che sono sempre super-mega-incasinata!!!”
” Lo so, però….”
”Ci vediamo per un caffè? Sai, ho tante cose da dirti.”
”Certo che sì! Ci vediamo alle 15?”
”Ok, vada per le tre al solito posto. Ciao”
””Ciao”
rimessa la cornetta a riposo, Terry si infilò il golfino, imbracciò la borsa, e chiusasi la porta di casa alle spalle, si mise al volante della sua auto. Trry era cos’: detto-fatto! Odiava le attese, spece quando, come in quel momento, era ansiosa di condividere le sue vicissitudini . Starei per scrivere con qualcuno, ma mi dovrei correggere… quel qualcuno non sta al posto di una persona qualsiasi, ma di lei, della sua grande , migliore amica Giuly.
Si erano conosciute molti anni prima quando Terry si era fidanzata col suo Stewe, cugino di Giuly, e Giuly si era appena sposata col suo amatissimo Gianni.Fatte le presentazioni, si erano subito andate a genio vicendevolmente. Certo che a volte la vita è veramente buffa, riesce ad affiancare persone che sono caratterialmente agli antipodi, facendo sbocciare amicizia e fratellanza.Era ciò che era successo a loro due: Giuly, molto riservata, timida all’inverosimile, concreta, Terry sognatrice, impulsiva un po’ fuori di testa, anzi, per Giuly, MOLTO fuori di testa! Eppure fra loro l’intesa è perfetta, una tacita complicità.
Terry, immersa nell’ingorgo del traffico, già insofferente per l’andatura lenta, pensava a cosa avrebbe detto per prima cosa a Giuly, ma poi che ci pensava a fare? Avrebbe deciso sul momento, quando le sarebbe stata di fronte. Giuly arrivò all’appuntamento prima di Terry, come il solito poi, e quando la vide arrivare dall’altro lato della strada alzò un braccio in cenno di saluto. Per tutta risposta ebbe un urlato “Ciaooo Giuuulyyyy” al chè, ritirò velocemente il braccio come se il suo nome fosse.. Teresa! La salutò solo quando le fu vicino “ Ciao spostata, allora?? Non cambi mai tu, vero?” e risero insieme. Entrarono a braccetto nel locale Dolce Lucia che sforna le paste più buone e i cappuccini più profumati della città. Si sedettero a quello che loro consideravano il loro tavolo, in un angolo in fondo alla saletta tra un sorso di cappuccino e un pasticcino, parlarono concitatamente per ore intercalando sonore risate che facevano voltare i presenti nella loro direzione. Giuly arrossiva e si faceva piccola piccola, quasi a rintanare la testa tra le spalle, Terry imperturbabile continuava a sparare a raffica con la sua faccia tosta. Fortuna che poi le persone si abituano facilmente, chi non si spostò, dopo un po’ non fece più caso a loro. Erano quasi le 18 e 30, Terry aveva il coprifuoco, doveva scappare ma non certo prima di aver abbracciato la sua amica “ Ti voglio bene Giuly, sei l’unica persona che ha la pazienza di sopportare la mia esuberanza e di ascoltarmi e il coraggio di essere sincera. E’ bellissimo avere un’amica come te”
“ Ma dai befana, smettila! Anche io ti voglio bene, lo sai, per te ci sarò sempre. Però non mi stare altri dur mesi senza farti sentire, ok?”
“Ok, promesso! Anzi, ti voglio fare un regalo: nel prossimo racconto parlerò di te, del tuo sorriso dolce, dell’affetto che sai trasmettere, della tua voglia di andare avanti lasciando da parte le “paturnie”.”
“O’, ma mica dire proprio tuuto, eh!!sennò poi i nostri segreti…che segreti sarebbero?” Ridono tutte e due di gusto”Certo che no!sarò muta come un pesce, quello che voglio far arrivare è che l’amicizia vera, come la nostra,non conosce barriere, è più forte perfino dell’amore che spesso si trasforma in egoismo. L’amicizia non si aspetta un tornaconto: è lì e basta, è disponibilità sempre e comunque a dispetto anche delle divergenze. Oggi più che mai, capisco il significato profondo del detto chi trova un amico trova un tesoro: io sono la persona più ricca del mondo, ho te.”
Gli occhi lucidi di Giuly sono la risposta più bella che Terry potesse ottenere. Si riabbracciarono di nuovo consapevoli che se anche fossero trascorsi mesi prima di rivedersi, il tempo non avrebbe avuto nessun peso, anzi, sarà come se si fossero lasciate solo il giorno prima.
GIULY testo di ROSAROSSA
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