la Solitudine

scritto da Disamistade
Scritto 16 anni fa • Pubblicato 16 anni fa • Revisionato 16 anni fa
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Autore del testo Disamistade

Testo: la Solitudine
di Disamistade

Mi rendo sempre più conto che il dolore per la nostra solitudine è la morte della nostra umiltà.
Chi si sente solo e rifiutato da tutti invece di tentare il dialogo si rinchiude orgogliosamente in se stesso facendo della propria anima baluardo e insieme torre d'avorio. E da lì in alto, pigro e indolente, contempla il mondo. Dall'alto della sua morale rifiutata, unico punto di vista, guarda tutti quei piccoli omini laboriosi, indaffarati nelle loro inutili occupazioni giornaliere, contingenti, lottare per i loro interessi banali, commerciali..in una parola vivere..
Finisce così a disprezzare la vita eleggendosi re del suo reame solitario di sogni, elucubrazioni, chimere e nobili utopie. Convinto delle sue ragioni, disprezzando gli altri si strugge orgogliosamente per il suo esilio volontario scambiato per ingiusta imposizione della meschinità altrui.
Ma ricerca nell'isolamento la diversità, nella diversità l'invidia degli altri e nell'invidia l'ammirazione. Si isola per cercare il calore degli altri.
Conscia che, abituata a guardare tutto e tutti dall'alto della mia solitudine, mi è impossibile cambiare inquadratura per filmare il mezzobusto della mia anima riflessa nello specchio, necessito di qualcuno che dal piano di sopra mi guardi con misericordia e mi giudichi con impietosa crudeltà.
Vacillando nella logicha del "meglio soli che mal accompagnati" ho comprato un vestito griffato per travestirmi e sparire nella folla che si rifiuta di inghiottirmi e ho cambiato le pile al telecmando.
Ho capito che il "chi mi ama mi segua" è una Weltanschauung troppo comoda per chi non sa amare.
la Solitudine testo di Disamistade
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