costretta
a letto
non sapevo nutrirmi da sola.
non riuscivo neppure a
sollevare un braccio
o rigirarmi di lato.
così, mi dissero che tu
mi portavi ogni giorno
il cucchiaio alle labbra
mi tagliasti i capelli
con un rasoio
mi cambiasti, a tarda notte,
tra le lenzuola sporche
odiavo i tuoi occhi azzurri
luminosi
che si posarono su un'ombra.
su di me.
gli infermieri dissero
che chiedevo ogni giorno di te,
perché mi imboccassi.
dovevi essere
il più paziente degli uomini