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ANTICA LEGGENDA ARABA
C’era un tempo, nell’Arabia Felice, un Califfo che aveva tutto.
Un harem con donne belle e d’ogni parte del mondo, i forzieri pieni, gioielli d’oro e diamanti e un popolo che l’amava.
Ma ciò nonostante era vittima di un malessere esistenziale, di uno scoramento e di una infelicità che non lo abbandonavano mai.
Così riunì tutti i saggi del reame e il gran consiglio del regno ponendo loro la domanda di cosa dovesse fare per essere felice.
Dopo lunghi conciliaboli arrivò il vecchio più saggio del regno che gli diede il responso del gran Concilio:
Sire, se vuoi essere felice, devi indossare la camicia dell’uomo più felice del mondo, gli disse il vecchio.
Così, rincuorato, intravedendo una speranza, veloci cavalieri e ambasciatori inviò per ogni parte del globo.
Dopo una lunga attesa, un cavaliere tornò con una bella notizia: ho trovato, sire, l’uomo più felice del mondo!
Bene, disse il monarca, dammi allora la camicia!
Vedi, Sire, gli disse il cavaliere, quest’uomo vive nel bosco, raccoglie i frutti e caccia, per mesi non vede essere umano e quel che più conta non conosce il denaro e veste di pelli che lui stesso concia, così, non ha mai potuto comprarsi una camicia!
E il Califfo montò a cavallo e partì per andare da quell’uomo, sperando che avesse bisogno di un servitore.
N.d.A
Con questo racconto, breve breve, sono comunque alla soglia delle 100 pubblicazioni sul blog Ali di carta, penso di aver cercato di fare cose non banali, non sempre ci sono riuscito, però per perseguire questa intenzione devo nutrire la mia mente, altri due o tre racconti ed entro in pausa passando alla lettura, naturalmente di cose strane, il più possibile strane come si addice ad un fringuello che voglia essere originale.
In questo momento la temperatura percepita nel sud Sardegna, dove sto io, è 40°.