SETTEPOESIE SULLA NATURA

scritto da albatro
Scritto 25 anni fa • Pubblicato 25 anni fa • Revisionato 25 anni fa
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Testo: SETTEPOESIE SULLA NATURA
di albatro


- I -

Quando la brezza
si fa asciutta
e respira piano,
e le parole
si fanno fango
sgretolandosi al sole,
e i venti notturni
muoiono silenziosi ;
quando
torno dal sonno
e pigramente
solco la soglia
della coscienza
e torno alla vita ;
il primo raggio
sfiora il cielo
soffocando i suoni
e la mia persona si perde
tra l'attimo presente
e quel che ero.

- II -

Piove.

E mi lavo
dei miei umori
e il mondo
si sciacqua
in una nuova verginità.

Piove.

E l'aria si tuffa
in ogni goccia
d'arcobaleno
e s'anima
di una freschezza
tutta nuova
mentre il vento
si annida
in un bocciolo
di eternità.

- III -

E nasce ancora
la luce
col suo sorriso
giallo e crudo.

Il giorno
si veste d'oro
sprigionando
una melodia nascosta
che raccoglie e scioglie
il cuore mio
in gocce di sole.

- IV -

I venti di petali
si rincorrono
in vortici
d'ali di farfalle
e il cielo inabissato
s'apre come un ventaglio
in vele cristalline
nella folle notte.

Cruda e spudorata
mostra le sue membra preziose
e gloriosa danzante
mi avvinghia e mi trascina
la vita !


- V -

Il mio tempo d'acciaio
si strascica rumoroso
in questo bagno di stelle.

Il sole dentro la notte
come un pugno in un guanto,
un fogliame di stelle,
l'acqua piatta e liscia,
l'estate pigra e pregna
di rime abbandonate.

I venti si arricciano e muoiono,
la fiamma si spegne,
penombre e giunchi tremano
e io rimango solo
nella mia pace.

- VI -

Dal poggio alato
sorgono picchi di sole,
dall'umida terra
la luna di pane
scompare a poco a poco.

I suoni mattutini
si levano e si spengono
in richiami lontani.

Dall'alto uccelli lontani
e sperduti gabbiani
inseguono il fumoso giorno,
e dal lontano podere
nasce, piedistallo di luce,
la prima timida ombra.

- VII -

Il sole si annida
dentro ai monti
e il vento si apre
in minuscoli
ventagli
sprizzando schegge
di un'estate afosa.

Il canto della cicala
si incastona nell'erba
e io seduto in un angolo
mi tingo di solitario corallo.

Tra le calde mura,
da una finestra dimenticata,
penetra una brezza mistica,
fresca e tardiva
e asperge nella stanza
una fragranza di molluschi
e di alghe secche.
SETTEPOESIE SULLA NATURA testo di albatro
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