Il treno si muove con un affanno vecchio avidamente rubando i minuti alle ore Gente diversa Ognuno con la sua storia Sguardi incerti, o forse solo stanchi e celluari che dovrebbero esser spenti Piccole voci, spesso banalita’ condivise per passare il tempo E tutto il resto é riflesso sulle finestre mentre fuori fugge al contrario il mondo. Come soffi di vento viaggiano I campi, e le case, Le fabbriche grigie, Le strade e le auto, gli ignari passanti e, nei vagoni i pendolari soliti spettatori bevono e masticano quello che rimane del giorno contando i minuti che mancano al ritorno.
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