Un giorno un caro amico mi chiede se ho un'idea per smascherare il malcostume che impera sul sito in cui scrive. Un po' mi racconta, un po' me lo studio, un po' analizzo i personaggi in gioco.
Il primo scritto che ho pubblicato qui su ali di carta racconta del branco, il secondo, quello che segue, della piaggeria verso i "lupi", cioè la tendenza all'adulazione, alla cortigianeria e al servilismo.
Durante il cammino s'è aggiunta ad aiutarmi una cara amica, esperta del sito in questione, che ringrazio per le preziose informazioni.
Il dialogo prende spunto da un'opera pubblicata dalla Signora del Web in cui espone il video di un bambino spastico che si confronta in una gara di corsa con i suoi coetanei sani. Proposto come una vittoria e una realizzazione. Sotto nessun commento critico da parte di discepoli e ancelle che anzi fanno coro.
Dopo il mio scritto compaiono finalmente opinioni discordanti e anche, finalmente, le ritrattazioni di ancelle e discepoli che poi però, eliminato il moscerino, scompaiono... Ma io le conservo ancora.
La redazione, invece di intervenire con chi mi attaccava in modo aggressivo quanto incoerente sulle mie pagine, ha stabilito che il mio testo offende i diversamente abili e ha censurato prima il testo e poi me.
A voi giudicare se questo testo è offensivo.
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- capo c’è un problema
+ un altro? e dove?
- sul quel pianeta che le piaceva tanto
+ maledetta la volta che ho inventato l’uomo
- bisognava pur provare… c’erano anche i contributi galattici
+ già, e che c’è stavolta? problemi con le rotonde?
- magari! no, a parte che non c’è più selezione naturale
+ ma non avevamo mandato anche quel Darwin a spiegargliela?
- sì, ma hanno preso solo quello che gli interessava per eliminarsi legalmente
+ porcaccia la miseria! gli volevo dare un arbitro e un libero e questi hanno capito libero arbitrio
- e la mela?
+ ma dai, gli ho solo detto che non era biologica e guarda cosa ci hanno costruito sopra
- adesso sopravvivono gli scarsi
+ so che dovrei conoscere tutto, ma oggi ho un terribile male cosmico alle nebulose, ricordami tu
- ai bei tempi chi non era adatto veniva eliminato in automatico
+ sì, certo, così le specie progredivano
- questi invece hanno inventato il dottor House e gli ospedali, anche già morti adesso riescono a sopravvivere
+ azz
- se dovessimo riprenderci tutti i miracolati dalla medicina non resterebbe quasi nessuno
+ ma così sono tutte pappe molli
- quelli del terzo mondo no, lì la selezione funziona, ma loro non contano
+ come non contano?
- i pappe molli li usano solo come forza lavoro
+ ma allora li curano
- macché, costerebbe, gliene fanno fare tanti, così quando muoiono ce n’è sempre di pronti
+ ecco perché dicono che io proibisco l’uso degli anticoncezionali…
- sai com’è, se raccontano che l’hai detto tu fa più figo e ci sono tutti i nostri a sostenerli
+ infidi e bugiardi, che palle planetarie! ma il problema dov’è?
- hanno messo un filmato su youtube
+ no, non dirmi che ha recitato un’altra poesia…
- non lo so, in questo hanno messo un ragazzo spastico
+ il regolamento lo vieta? se possono dire le poesie che scrivono…
- gli fanno fare una gara di corsa
+ ma sono scemi?
- così gli fanno credere che è “normale” come gli altri
+ normali loro? ma se sono le pappe molli sopravvissute a morte certa?
- già, ma così convincono tutti i loro “diversi”, quelli del primo mondo che non possono eliminare apertamente, che per essere giusti devono correre come loro, se non di più
+ bastardi, e li ho fatti io… geniale però, li distruggono costringendoli a confrontarsi sul loro piano di merda
- eh sì
+ ma insomma, mi vuoi dire il problema dove sta?
- non ci pagano i diritti
Il problema dove sta? testo di il moscerino