Da studenti passavamo ore nel retrobottega di un corniciaio-pittore (si chiamava Pisy) che sopportava i nostri folli discorsi mentre lavorava. Sulla parete di fondo del locale c’era un suo quadro che rappresentava un declivio con alcuni filari di vite e un albero. Il quadro cambiava, perché due volte l’anno, a primavera e in autunno, lo riprendeva in mano e, a seconda della stagione, faceva nascere fiori multicolori, inverdiva le fronde dell’albero, oppure ammantava tutto di neve, o ancora, faceva nascere ricchi grappoli d’uva mentre le foglie dell’albero viravano al marrone. Il quadro era diventato un crostone spesso un centimetro, ma Pisy continuava a ridipingerlo. Lui sosteneva che ci sono due tipi di quadri: quelli che fermano un’immagine della realtà o della mente del pittore e quelli che sono una rappresentazione continua di entrambe. La differenza che c’è tra una foto e una diretta tv. La domanda di allora, che ancor oggi mi pongo, è: questa visione può essere trasportata nella poesia? Se io prendo in mano un mio componimento, non c’è volta che non lo ritocchi, a volte anche pesantemente e credo che ciò succeda a molti. Allora qual è la vera espressione, quella dello scritto originale o l’ultimo ritocco? Si potrebbe obiettare facilmente che, come il quadro, esso è la foto del momento interiore (ma anche culturale e psicologico) che si ha al momento della prima stesura e i ritocchi successivi sono adeguamenti alle mutate condizioni delle medesime entità. Passando ai poeti veri, potremmo allora concludere che noi non conosciamo il Leopardi o il Campana, ma “quel” Leopardi e “quel Campana”? Forse sì. Non so se qualche grande poeta ha lasciato a noi versioni plurime di un suo lavoro per poterne seguire l’evoluzione, sarebbe oltremodo interessante. Vi sono alcune versioni minimamente ritoccate di questa o quella poesia, ma fatte generalmente all’atto della stesura o in occasione di una pubblicazione. Concludendo, la poesia “formato Pisy” che segue l’autore e ne esplicita i mutamenti, sarebbe un campo da esplorare?
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