Cielo d'acciaio

scritto da CarMa.18-marzo_1945.
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Autore del testo

Immagine di CarMa.18-marzo_1945.
Autore del testo CarMa.18-marzo_1945.

Testo: Cielo d'acciaio
di CarMa.18-marzo_1945.

CIELO D’ACCIAIO

M’incatena una soffocante notte
D’alito leggero mosso il crine
Disfatte plumbee nuvole spenta
Alba torbida nel ciel d’acciaio
Declina il vento sul patibolo
Dell’Inferocita furia selvatica
Steli per la mietitura (Che non
Veda mai più di bimbi morti
Le candide mani ingenui volti
Martoriati nel funereo sonno)
Coperte lapidi di mandorli in fiore
Nomi d’ignoti sepolti dispersi
Di pioggia la triste carezza
Anelito melodico gorgheggio

Marco Carina
Cielo d'acciaio testo di CarMa.18-marzo_1945.
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