L'ultimo urlo primordiale

scritto da TomSkar
Scritto 22 anni fa • Pubblicato 22 anni fa • Revisionato 22 anni fa
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- Nota dell'autore TomSkar

Testo: L'ultimo urlo primordiale
di TomSkar


Gl'ho persi, persi alcuni;
e tutto prende diverse pieghe
e già prima di finirla e tutto finito,
se n'è andato, tutti sono mediocri,
l'isolamento proprio in questo momento;
e un altro anno è carnevale
e nevica ma perdo le tracce, mi perdo
consapevolmente in un isolamento sempre più profondo
di cui non vedo risvolto positivo.
Tutto è vuoto, vorrei scappare dalla noia,
è terribile, ogni giorno sempre più fantasmi
intorno, sembra di non conoscere e non conoscersi
e parlarsi per negarsi e lasciarsi per paura,
paura che ho io nel negarmi a tutto,
circondato di ciò che non è mio,
intrappolato nel benessere stantio
e dall'abitudine e dalle regole,
non riesco a infrangere,
non riesco che a piangere,
e così cova in me l'ira e la forza
d'un falso eletto, dittatore sanguinario.
Capite che io sono diverso, che non m'interesso
alle vostre gioie e ai vostri dolori,
figli d'un altro mondo, non tuo figlio,
lasciami fuggire senza fare rumore;
capisco per te la difficoltà ma non salvarmi,
lasciami farmi del male, dimenticami...
Voi siete inutili e mediocri,
egoisti e così felici che non avete
il coraggio di perdervi, di raggiungere
la nostra sintesi, che ci vuole per capire?
Sintesi dolce lacerante, fuga dell'estro
per mentirsi e mi mento e mi perdo, sono solo
perchè è destino, perchè chi mi capisce non parla
la mia lingua e non vive nella mia città,
chi mi capisce è morto, sono io.
L'ultimo urlo primordiale testo di TomSkar
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