Provo a descriverti, rivolo di vento che mi accarezzi il viso e sferzi il mio cuore dimentico dell'amore e del suo sapore. Vibrano i tasti della mente e le corde dell'anima, fremono le dita e dalla vita demordono le sue nocche. Sono qui, dolore senza orecchio e pena senza colore, destinata a spegnere ogni attimo che riluce e testardo risorge per tormentare il sonno, ma non i sogni. Onde senza freno, che varcano l'uscio per poi tornare, cacciate e mai sopite, impalpabili granelli di passato in continuo moto, che lacerano i timpani di chi non vuol sentire e cerca solo... ...silenzio.
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