Etiquette

scritto da GoThIkA
Scritto 15 anni fa • Pubblicato 14 anni fa • Revisionato 14 anni fa
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Autore del testo GoThIkA

Testo: Etiquette
di GoThIkA

C’è forza che alza all’aria i tuoi capelli e le mie mani non riescono a sfiorarli. Non più. Non è una
questione di foto. È tutto un fatto di abitudini. Dire qualcosa per sentirsi più vicini di quanto si
immagina. Ma il senso si perde. C’è chi è morto di fame mentre lavorava al bar. E non si è mai più
visto. Sento le tue parole macchiate di rosso. Le sento crude e vogliono lasciarmi andar via. Parli di
gente e di lavoro ed osservi le tazze, i caffè bruciati, i pali delle canne e i ragazzi cresciuti per metà.
Li lasci scorrere perché di acqua non ce n’è più. Ma sai che entrambi sogniamo la pioggia.
E la vedi come viene giù? E la vedi come viene giù?
Arroganza, guarda quanta arroganza. Fanno le foto ai tramonti e poi bruciano le carte. E le cicche a
terra. E i posacenere vuoti. Ma vendono cicchettiere. Ma vendono cicchettiere, vedi? Posso farti
una lista di ciò che è nero ed una uguale per quel che è blu. Io sono blu. Tu sei blu. Ma se
compriamo una cicchettiera ci aggrediscono. Sai che ci attaccano?
La notte è fatta anche per sperare nel domani che abbiam vissuto. Continui a parlare di loro e
pensi che dovresti cambiare la cornetta al tuo telefono. Non vedo cuori trafitti da frecce su questi
muri. Solo pubblicità e manifesti. Ma tu dici che è il progresso. E che i murales non vanno più. Però
poi piove.
La vedi come viene giù? La vedi come viene giù?
Dove son nato io ora passa una strada. Non porta altrove. E la gente che frequentavo ora corre su
di essa. E la notte compete. Ma dove sono nato io una volta c’era un prato. Ed un camino. Ora il
camino ha bruciato il prato. E i ragazzi sniffano i vapori. Perché la competizione non li soddisfa più.
Lì, dove inizia la sporcizia e si perdono i segnali.
Etiquette testo di GoThIkA
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