Amazzo il ricordo dei tuoi occhi intensi, mi guardavi e mi facevi tremare, dimenticato. Soffoco il piacere nato in un tuo abbraccio, il calore e il benessere puro, offuscato. Annego nell'alcol i nostri corpi che si incastravano incredibilmente l'uno all'altro, separati. Le risate infinite mi facevano vibrare il corpo ma, ormai, non smuovono più un muscolo, inesistenti. I nostri momenti diventano nebbia come la stanza in cui mi trovo, mentre riempio i polmoni di fumo tossico, confusi. I ti amo detti sono un suono così lontano che non sono sicura di averli mai pronunciati sinceramente, cancellati. Pensavo fossi tu, finalmente ma mi hai detto "dimenticami" ed io l'ho fatto cosi bene da poter dire "non ci sei mai stato".
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