Io vorrei spiegarvi come sia, per una persona con l'ansia e problemi collegati ad essa, vivere l'estate.
Vorrei spiegarvi come avere mille cose da fare, mille persone da vedere, mille posti in cui poter andare col bel tempo e le temperature in continua crescita incrementino in modo inimmaginabile quelle sensazioni. Vorrei spiegarvi anche come l'esatto contrario provochi paranoie relative al star sbagliando qualcosa con le persone.
Vorrei spiegarvi com'è vivere assillata da pensieri che mettono in dubbio qualsiasi cosa fatta o detta fino ad oggi.
Vorrei spiegarvi quella sensazione di disagio che può nascere da una sola parola detta in modo fraintendibile e che è capace di rovinare tutti i giorni successivi.
Vorrei spiegarvi com'è quel senso di nausea quasi incessante che ti fa credere di non essere in grado di ingerire alcunché di solido.
Vorrei spiegarvi perché la maggior parte delle volte "ero solo stanca".
Vorrei spiegarvi perché ogni tanto mi chiudo in casa o perché, al contrario, faccio anche 100 chilometri pur di non stare da sola.
Vorrei spiegarvi com'è essere terrorizzati da una cena solo perché ci sono troppe persone o perché non ne conosci qualcuna.
Vorrei spiegarvi i sensi di colpa quando, dopo aver pianto o urlato per ore senza un reale motivo alla base, pensi che ci siano persone che hanno dei problemi veramente importanti e che, quindi, non hai il diritto di stare male.
Vorrei spiegarvi i sensi di colpa. Non fai nulla di male eppure ogni tanto li senti. "Ma sicura che vada bene? Una persona normale non lo farebbe".
Vorrei spiegarvi com'è la paura di uscire di casa o, in certi casi, di starci dentro. La paura di non farcela, la paura di non essere abbastanza, la paura di essere sostituita, la paura dell'abbandono.
Vorrei spiegarvi quanto è difficile fidarsi.
Vorrei spiegarvi la rabbia, la tristezza,
Ma la verità è che non posso, letteralmente, non sono cose che si spiegano.
Non sono neanche cose di cui mi piace parlare, perché è più bello far vedere la parte di te spensierata, socievole, che si sa divertire, insistente, a tratti inquietante, piuttosto che l'unica cosa che non si può controllare.
E allora esci, canti, balli, ridi, bevi, urli, corri, salti, disegni, mangi e fai qualunque cosa possa, anche solo per un minuto, tenerti la mente impegnata.
Vorrei spiegarvi testo di Less