“È prestare il proprio corpo a vite che sono solo anima” ho risposto quando mi è stato chiesto cosa rappresentasse per me il teatro. Il nostro corpo è uno strumento che c’è stato donato per poter esprimere noi stessi. Ma noi non siamo il nostro corpo, siamo molto di più. Siamo sentimenti, siamo passioni, siamo luce, siamo energie interconnesse. Esistono molte più anime rispetto ai corpi. E per me recitare è proprio questo: è mettere temporaneamente da parte la mia anima per dare la possibilità a un’altra di avere vita in questo mondo. I corpi sono pesanti, ci ingabbiano, ci isolano, non ci rappresentano, ma sono necessari per dar forma al nostro vero essere. Senza di essi, i nostri spiriti fluttuerebbero ignorati nel vento. E ci sono tante vite senza corpi che hanno voglia di essere vissute. Un buon attore fa questo: condivide il proprio corpo con coloro che un corpo non l’hanno.
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