Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
So programmare un discorso
pianificare un percorso...
riesco perfino a sognare
ma non sono capace di amare.
E... prepararmi la cena
o digiunare, per pranzo
due salti sull'altalena…
fingendo di essere ganzo.
Però, la notte non dormo
finché non sono distrutto
i miei pensieri trasformo
e non matura alcun frutto.
Fisso il soffitto che è bianco
mi sembra più scuro, dipinto
mentre io sempre più stanco
penso... e non sono convinto.
Sarà perché non ho amici...
di quelli veri, dei tempi felici
allora prendo il mio foglio...
e racconto quello che voglio.
Lui mi saprà, certo ascoltare
perchè non è finto il discorso
che il cuore, possa affrontare
le insidie al sentiero percorso.
Ma sento che non è giusto
a un palo legato, in catene
inizio a provare disgusto
vorrei liberar le mie pene.
Perché di nuovo ti scrivo
l'amico mio sei, solitario…
colgo il tuo sguardo, furtivo
desiderio mio, immaginario.
Diverso ogni volta, è il tema
non importa più il contenuto
non serve inventarsi poema
per un semplice, caro saluto.
Tremante voce, il mio verbo
non basta sapere ascoltare
qui, il congiuntivo, l’avverbio
che non vuole più coniugare.
È nell’affrontare il presente
le emozioni passate, ricordo
albergano nella mia mente,
perdona, se son stato sordo.
E quindi mio bel desiderio
ancora una volta, ti scrivo
in guardia… dico sul serio
imperfetto, sarà l’aggettivo.