Leo,la luna e le tre lucine

scritto da Antares Silente.
Scritto Ieri • Pubblicato 9 ore fa • Revisionato 9 ore fa
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Immagine di Antares Silente.
Autore del testo Antares Silente.
Immagine di Antares Silente.
Gli orsetti e le bambole sono per antonomasia o giocattoli del bambino se poi ci metti la luna che da luce e gioia crei il connubio perfetto .
- Nota dell'autore Antares Silente.

Testo: Leo,la luna e le tre lucine
di Antares Silente.

Una domenica mattina, mentre tutto il paese dorme ancora, un orsacchiotto di peluche di nome Leo si sveglia e scopre di essere diventato vero.
Esce di nascosto dalla finestra e vede qualcosa di strano: pezzetti di Luna stanno cadendo dal cielo, uno dopo l’altro, come se la Luna stesse cercando di scappare.Leo raccoglie uno di quei pezzetti e sente una voce debole e argentata:
«Ho paura del buio… ogni notte divento più piccola e presto sparirò del tutto.»L’orsacchiotto decide di aiutarla. Ma c’è un problema: può restare vivo solo fino all’alba, e il tempo sta già passando.
Insieme devono trovare un modo per far tornare la Luna intera prima che il sole sorga… e prima che Leo torni a essere solo un peluche.
L'orsacchiotto penso bene di svegliare la sua amichetta Lalla la bambolina e il suo amico Torchietto, spiegò loro la situazione e tutti e tre si recarono dalla luna 
"Ti aiuteremo a ritrovare la tua luce , ad avere fiducia in te così non avrei più paura del buio "
La luna per un momento fu felice ma la paura era più forte e torno a tremare per il buoi 
I tre amici si guardarono un po’ preoccupati.
Leo l’orsacchiotto si sedette accanto alla Luna e le disse piano:«Non avere fretta… la paura non se ne va tutta in una volta. Possiamo stare qui con te.»Lalla la bambolina tirò fuori dal suo grembiulino una piccola candelina che teneva nascosta.
Torchietto, che era un fiammifero un po’ birichino ma dal cuore d’oro, si accese piano piano e illuminò la candelina.Una luce calda e gentile si diffuse intorno a loro.La Luna smise di tremare per un attimo e sussurrò:
«È… è una luce così piccola… ma è bella. Non fa paura.»Leo sorrise:
«Allora cerchiamo insieme altre luci piccole. Magari, mettendole tutte insieme, riusciamo a farti ritrovare la tua.»E così i tre amici decisero di partire per una piccola avventura notturna:
avrebbero raccolto tutte le luci gentili che riuscivano a trovare prima dell’alba.
Ma la strada per trovare le lucine scintillanti non era facile, dovevano superare delle piccole prove.
I tre amici, però, non si scoraggiarono.La prima prova fu un ruscello che mormorava:
«Per passare dovete dirmi una cosa gentile l’uno dell’altro.»  Leo disse a Lalla: «Tu sei coraggiosa perché hai portato la candelina.»
Lalla disse a Torchietto: «Tu illumini sempre il cammino, anche quando hai paura.»
Torchietto disse a Leo: «Tu sei un vero amico, perché non hai lasciato sola la Luna.»  Il ruscello sorrise e si aprì, lasciandoli passare. Sul fondo dell’acqua brillava già una prima lucina argentata. La raccolsero con cura.La seconda prova fu un cespuglio di more spinose che bloccava il sentiero.
Una voce gentile sussurrò:
«Chi vuole passare deve lasciare qualcosa di suo, ma con il sorriso.»  Lalla lasciò un fiocchetto del suo vestito, Leo un pezzetto di nastro dal suo fiocco, e Torchietto una piccola scintilla del suo fuoco.
Le spine si aprirono e dal cespuglio cadde una seconda lucina, calda come un abbraccio.Ora avevano due lucine… ma ne servivano ancora molte, e il cielo stava diventando sempre più scuro.
Ora avevano due lucine… ma ne servivano ancora molte, e il cielo stava diventando sempre più scuro.Arrivarono davanti a una terza prova: un grande masso grigio che bloccava completamente il sentiero.
Sulla pietra c’era scritto con lettere luminose:«Per passare dovete cantare insieme una canzone che faccia sorridere anche chi ha paura.»I tre amici si guardarono un attimo.
Poi Leo cominciò piano:«Luna, Luna, non aver paura…
siamo qui con te, non sei più sola…»Lalla e Torchietto si unirono, e insieme cantarono una melodia semplice e dolce.
Mentre cantavano, dal masso cominciarono a uscire piccole stelline dorate che danzavano intorno a loro.
Quando la canzone finì, il masso si spostò lentamente da solo e al suo posto apparve una terza lucina, più grande e brillante delle altre.Leo la raccolse e la tenne stretta al petto.«Tre lucine» disse sorridendo.
«La Luna ci sta aspettando… andiamo!»
I tre amici strinsero bene le tre lucine e ripresero il cammino.
Il sentiero, questa volta, sembrava più chiaro: le lucine che avevano raccolto illuminavano dolcemente la strada davanti a loro.Quando arrivarono vicino alla Luna, la trovarono ancora un po’ tremante, raggomitolata su se stessa.Leo si avvicinò piano e le mostrò le tre lucine.«Guarda… le abbiamo trovate per te. Non sono grandi come la tua luce, ma sono gentili e coraggiose.»Lalla posò la prima lucina vicino alla Luna.
Torchietto accese delicatamente la seconda.
Leo appoggiò la terza proprio sul cuore della Luna.Le tre lucine cominciarono a brillare più forte, e piano piano si unirono tra loro formando una luce calda e dorata.
La Luna alzò lo sguardo e sussurrò:«…Sento qualcosa… una piccola scintilla dentro di me.»Per la prima volta da tanto tempo, un sorriso illuminò il suo volto.
La luce delle tre lucine cresceva sempre di più, e la piccola scintilla che la Luna sentiva nel cuore diventò una fiamma calda e gentile.  Poi, d’improvviso, qualcosa di meraviglioso accadde:
tutte le lucine che i tre amici avevano raccolto, e anche quelle ancora nascoste nel bosco, si alzarono in cielo e tornarono da lei.  Una dopo l’altra si unirono alla Luna, e lei tornò a brillare di una luce grande, morbida e piena.
Non tremava più. Non aveva più paura del buio.La Luna sorrise ai suoi tre piccoli amici e disse con voce dolce:«Grazie, Leo… grazie, Lalla… grazie, Torchietto.
Voi mi avete insegnato che anche la luce più piccola, quando è condivisa con amore, può scacciare la paura più grande.»Poi, con un soffio leggero, avvolse i tre amici in un bagliore argentato.
Leo, Lalla e Torchietto si sentirono caldi e protetti… e quando riaprirono gli occhi, erano di nuovo nella cameretta, proprio dove tutto era cominciato.Leo era di nuovo un orsacchiotto di peluche, Lalla una bambolina e Torchietto un fiammifero spento.
Ma sul davanzale della finestra c’era una piccola stella luminosa, lasciata dalla Luna come ricordo.E da quella notte in poi, ogni volta che il cielo era buio, la Luna brillava un po’ più forte… perché sapeva di non essere mai sola.

Leo,la luna e le tre lucine testo di Antares Silente.
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