Lo scopo della vita
Lo scopo della vita non è determinato da noi, ma da colui che ci ha creato.
Vale un esempio.
Se io creo un colapasta, il colapasta, ammesso che abbia autocoscienza, non può sapere qual'è lo scopo della sua esistenza.
Si vede lì, con i buchi, vede pentole, bicchieri, posate, e si domanda: io che esisto a fare?
Lo scopo lo determina chi crea, non chi è creato.
Chiaramente, un essere che ha autocoscienza, può anche rifiutare il motivo per cui è stato creato, inventarsene un altro, ma sarà infelice, vivrà una vita senza senso.
Allo stesso modo, nel momento in cui creo lo scolapasta, non lo creo per se stesso, per il suo benessere, ma per uno scopo più grande, che è quello di permettere la funzionalità della cucina e di servire la pentola, permettendo di scolare l'acqua e lasciare la pasta.
La stessa cosa vale per gli esseri umani.
Dio ha creato l'uomo, non per se stesso, ma per la felicità della donna.
Mi spiego meglio.
Nel momento in cui Dio creava l'uomo, già aveva in mente l'immagine della donna.
Allo stesso modo, nel momento in cui creava la donna, aveva in mente l'uomo.
Per cui la domanda è semplice: perché esiste l'uomo?
Per il bene della donna.
Per amarla, servirla, onorarla, renderla felice, come se questa fosse Dio in persona.
La donna, in sostanza, è l'oggetto dell'amore, del cuore dell'uomo.
Questo chi lo ha stabilito, lo abbiamo stabilito noi?
No, lo ha stabilito colui che ci ha creato, Dio.
Lo stesso vale per la donna.
Perché esiste la donna?
Esiste per se stessa, per guardarsi allo specchio, vestirsi bene, dirsi quanto è bella, graziosa?
Per chi la donna si rende bella, per se stessa?
No, ma per l'uomo.
La donna è stata creata per la gioia dell'uomo, ed il suo scopo è amare, servire, onorare e rendere felice il suo uomo, come se questo fosse Dio in persona.
Chi ha stabilito questo, l'uomo? La donna?
No, lo ha stabilito Dio, il creatore.
Allo stesso modo, perché l'uomo e la donna si uniscono?
Per assomigliare a Dio?
Certo, ma ancora perché?
Per avere dei figli.
Che significa avere dei figli?
Vuol dire generare, creare vita.
Che significa creare vita?
Vuol dire essere come Dio, creatori, genitori.
Quindi, qual'è lo scopo della coppia?
E' dirsi quanto sono belli, come stanno bene insieme?
Certo che no, non è solo questo.
E' diventare genitori.
Se una coppia non ha figli, non è completa.
Chi ha stabilito che la coppia deve avere figli, lo hanno stabilito loro?
Hanno stabilito loro che poi si sacrificheranno per la crescita, l'educazione, la protezione dei figlii?
No, ma Dio, il creatore, mentre creava l'uomo e la donna già aveva in mente la famiglia, i loro ruoli.
La condizione di genitore presupponeva quella di figli.
Quindi, in sostanza, nessuno esiste per se stesso, ma per la gioia, il bene del partner.
L'ultimo elemento sono le cose.
Tutte le cose sono state create avendo, come condizione, l'esistenza dell'uomo e della donna, che su di essi avrebbero avuto un dominio in amore.
Per questo tutte le cose sono felici di essere guidate, aggiustate, manipolate, amate dagli uomini e dalle donne e di essergli utili, perché tutto l'universo è stato creato con lo scopo di mantenere e di dare gioia agli uomini ed alle donne.
Quindi, anche l'uomo, e la donna, nel momento in cui erano creati, avevano in se stessi la condizione preesistente che poi si sarebbero presi cura, con la loro conoscenza e creatività, con il loro amore, come dei proprietari, di tutto il creato.
Chi ha stabilito che la creazione dovesse servire, seguire, amare gli uomini?
Lo ha stabilito la creazione?
No, ma Dio, il creatore.
E chi ha stabilito che gli uomini dovessero dominare sul creato, lo hanno stabilito loro?
No, ma Dio, il loro creatore.
Quindi, qual'è lo scopo che Dio ha stabilito per l'esistenza dell'uomo.
Il primo scopo dell'uomo è quello di crescere.
Prima di sposarsi, l'uomo ha con la donna un rapporto di fratello sorella, con Dio come genitore.
Questo è logico.
Poiché il sesso è sacro, è l'altare di Dio, è la parte del corpo dove Dio ha maggiormente investito nella sua capacità creativa, questo poteva essere consumato solo da un uomo ed una donna sacri, un uomo ed una donna, in sostanza, che fossero perfetti.
Per perfezione si intende un uomo che ha la mente spirituale che guida la mente fisica.
La mente spirituale guida il corpo spirituale, che ricercano verità, bellezza, bontà, amore, la mente fisica guida il corpo fisico, che cerca cibo, sesso, casa.
Quindi l'uomo ideale è un uomo che governa, in amore, il suo corpo, e che dialoga serenamente con Dio.
Questo è quello che diventeremo noi.
Individui di valore.
Il secondo scopo, che viene dopo il primo, è quello di amare la donna come moglie e l'uomo come marito, e di generare dei figli che, come appare chiaro, diventeranno a loro volta individui di valore educati dai loro genitori.
Il terzo scopo, per questo individuo, è il sano dominio sulla creazione.
Certamente nessuno di voi è in questa posizione.
Tutti voi siete guidati, nelle vostre azioni, dalla vostra mente fisica, che mette i valori al secondo posto.
Questo causa, in voi, un conflitto con la vostra coscienza.
Questo dimostra che c'è qualcosa che non va, perché se il corpo dovesse guidare la mente, la coscienza non dovrebbe ribellarsi, anzi gioire, approvare.
Quindi tutti noi siamo nella triste condizione di essere schiavi del nostro corpo, come conseguenza della caduta del primo uomo e della prima donna, Adamo ed Eva, che sono stati falsi individui, falsa coppia, falsi genitori, falsi dominatori del creato, all'opposto di quello che Dio si aspettava da loro.
Lo scopo di Dio, nella storia, è stato quello di liberarci da questa sfera della storia, e di riportarci alle nostre origini, per riprendere il discorso da dove è stato interrotto.
Non a caso ci domandiamo in continuazione: che esisto a fare?
Perché, dopo la caduta di Adamo ed Eva, la nostra vita non ha senso, non ha valore.
La domanda è: ce la faremo?
Certo che ce la faremo.
Dio non stà mica a perdere tempo.
Se Dio ha dato ai nostri progenitori, diventati falsi progenitori, rispetto a dei Veri Progenitori come dovevano e potevano diventare, quegli scopi, era perché potevano farlo.
Dio non ha dato mica degli scopi impossibili.
Allo stesso modo, se ha portato avanti la provvidenza di salvezza, se ha mandato il messia, Gesù, ed ha promesso di mandarlo una seconda volta, non è perché spera, ma perché sa che noi ce la possiamo fare, a diventare perfetti, ossia uomini e donne con una mente che guida un corpo, con una vita di valori.
Se no non avrebbe perso tutto questo tempo, subendo ogni tipo di insulto e di umiliazione, tipo: Dio dov'è? Mostramelo e ci crederò.
Nessuno lo può mostrare, perché è invisibile e sempre invisibile resterà, anche nell'altra dimensione, siamo noi la sua immagine visibile, e abbiamo la capacità di comunicare con Lui e di percepirne la presenza.
Ed ancora: Dio è cinico, indifferente alle sorti del mondo.
E' il contrario, Dio soffre per le sorti del mondo, non vuole guerre nucleari né la fame, ma noi per lui siamo due soli esseri: tutti gli uomini sono Adamo, tutte le donne sono Eva, siamo noi, in sostanza, che ce la siamo cercata, siamo noi che ne dobbiamo venire fuori, e possiamo farlo, con il suo aiuto, contribuendo a creare noi stessi, come sue immagini individuali.
Questo è lo scopo della vita dell'uomo, era, è e sarà sempre questo.
Vi faccio delle domande.
Qualcuno di voi ha qualcosa di contro a diventare un individuo con la sua personalità, che guida il suo corpo, centrato sulla verità, sulla bontà, sulla bellezza, sull'amore, capace di comunicare direttamente con Dio?
Qualcuno di voi ha qualcosa contro a dare e ricevere amore dalla sua compagna o dal suo compagno?
Qualcuno di voi ha qualcosa contro a dare e ricevere amore dai suoi figli?
Qualcuno di voi ha qualcosa contro a considerarsi come il soggetto che domina il creato attraverso il suo lavoro, la sua attività, di casalinga, di operaio, di impiegato, di sportivo e via di seguito?
Perché rispondete affermativamente?
Ora parliamo di Gesù, il signore del Primo Avvento.
Che cosa insegnava Gesù?
Siata perfetti, come è perfetto il padre vostro celeste.
Non diceva siate così così, come volete voi, ma siate perfetti.
Allora cosa vuol dire essere perfetti, vuol dire non sbagliare mai?
No.
Non è questo il modo di vedere la questione.
Noi, come esseri umani, ad immagine di Dio, abbiamo una mente ed un corpo, come Lui, anche Dio ha una mente ed un corpo.
La parte più profonda della nostra mente è il cuore.
Il cuore ha un solo desiderio: ricercare il bene, rendere felici gli altri, dare e ricevere amore, gioia, avendo un oggetto che lo corrisponda.
Infatti Dio, dopo che creava, diceva: ed è buono.
Con questo testimoniava la sua soddisfazione, la sua gioia.
Aveva un oggetto che corrispondeva al suo cuore.
Quindi, la parte più profonda della nostra mente è il cuore.
Oltre al cuore, nella nostra mente, c'è l'intelligenza, l'intelletto, che organizza, e la volontà, che muove.
Quindi, che cos'è la perfezione, cosa vuol dire essere perfetti?
Vuol dire che il cuore motiva, vuole realizzare uno scopo, che è uno scopo di bene.
Questo è quello che succede quando noi ci poniamo degli obiettivi.
Una volta stabilito l'obiettivo, che facciamo?
Se abbiamo la conoscenza per organizzare il modo di raggiungere l'obiettivo, allora la utilizziamo, se no ce la procuriamo con lo studio.
Quando abbiamo programmato il modo per raggiungere l'obiettivo, ci determiniamo a raggiungerlo.
A questo punto lo realizziamo con l'uso del nostro corpo fisico, che naturalmente segue la mente.
In questo modo raggiungiamo lo scopo.
E stiamo bene.
Questo modo di agire succede centinaia, migliaia di volte nella nostra vita, per obiettivi piccoli e grandi.
Il corpo, in sostanza, non è il male.
Il corpo, con i suoi desideri, è se stesso, deve essere così.
Il punto è che il corpo deve essere utilizzato per raggiungere dei valori di bellezza, come un mezzo, e non il contrario, che il corpo diventa lo scopo e la mente il mezzo, ossia utilizzare la bellezza, la conoscenza, per un motivo egoistico.
Tutti noi viviamo in conflitto tra i desideri della nostra mente e del nostro corpo, per questo vi capisco, e per questo soffriamo.
Il nostro conflitto personale, interiore, poi si riflette nella nostra vita di coppia, nella nostra famiglia, e nel mondo intero.
Tutto questo è il risultato della caduta di Adamo ed Eva.
Essi furono in conflitto tra di loro, tra seguire la volontà di Dio, di dare al sesso un valore sacro, di diventare prima perfetti, prima di consumare, ed il loro corpo, che, seguendo la tentazione dell'arcangelo, gli diceva di consumare subito, senza problemi.
In questo modo essi misero il corpo in posizione di soggetto e la mente, che doveva essere in posizione di soggetto divenne oggetto.
In questo modo si crearono due soggetti, mente soggetto e corpo soggetto, ed il conflitto era inevitabile.
Non a casa, dopo l'adulterio, in questa famiglia si materializzò un omicidio, quello di Caino contro Abele.
Attraverso la loro linea di sangue caduta il conflitto tra la mente ed il corpo si è protratto fino ad oggi.
Solo i Veri Genitori, il terzo Adamo e la terza Eva, possono liberarci da questa linea di sangue caduta, ed innestarci nella linea di sangue di Dio.
Liberamente tratto dagli insegnamenti del reverendo Sun Myung Moon.
Lo Scopo della Vita testo di Gentile