I paladini della giustizia
Amici della giuria lasciamo per un istante che lo stallo nel quale la nostra storia sembra essere sprofondata ci consenta di fare una breve divagazione per chiarire il ruolo che hanno avuto in questa prima fase della vicenda STRISCIA LA NOTIZIA, LE IENE, LUIGI NECCO, CANALE 9, IL MATTINO di Napoli.
E’ necessario, ma soprattutto un mio desiderio, fare una precisazione. Tutto quello che sto per narrare corrisponde a quanto accaduto realmente e assolutamente riferito al mio caso personale, in alcun modo ciò è riconducibile alla professionalità, all’alta qualità del lavoro svolto da coloro che operano in suddette trasmissioni o testate giornalistiche.
Il mio appunto è rivolto esclusivamente al comportamento tenuto nei miei confronti e in quelli della storia che ho tentato di sottoporre alla loro attenzione, d’altronde nessuno può ritenersi perfetto.
In alcun modo, ribadisco, ciò vuole essere una critica generalizzata al loro operato, che ritengo degno della più alta stima.
I miei attacchi saranno da me considerati come parte del gioco di una partita da affrontare a palmo aperto, che si concluderà nel momento stesso in cui si udrà il fischio finale dell’incontro.
Al termine del quale, anche se solo virtualmente, andrà la mia stretta di mano ed il rispetto dovuto ad un avversario che di certo si sarà mostrato schietto e leale.
Nei numerosi anni fatti di una lunga collezione di tentativi vani d’essere ascoltato, si inseriscono i contatti avuti con Striscia la notizia.
Nonostante sia sotto gli occhi di tutti il legame di amicizia che lega la Signora De Filippi con l’intero entourage di Striscia non esitai ad inviare anche a loro diverse e-mail, sulla questione “Voglia di Volare”.
Pensavo che prima di scartarmi avrebbero compiuto verifiche e controlli attenti, dopotutto le accuse che rivolgevo erano fondate su fatti concreti ma sopra ogni cosa rivolte senza offendere nessuno, rispettando quel senso di civile protesta che dovrebbe essere di spontanea ed umana natura.
In realtà sembravo nutrire troppa fiducia nell’imparzialità degli autori del programma e negli attenti metodi di analisi che mostrano di seguire quando devono occuparsi di una vicenda.
Qualcosa mi diceva per questo di non fidarmi, avevo comunque a che fare con persone che per me erano solo immagini televisive ed abili interpreti, non persone fisiche con le quali avevo potuto interagire direttamente, per poter ricevere il necessario feedback utile ad una più affidabile valutazione. Fu per questo motivo che allargai il campo anche alle Iene, il gruppo che più d’ogni altro sbandiera volontà costruttivamente provocatorie e profonda irriverenza:
Cari amici vorrei segnalarvi una cosa. Martedì 27 Febbraio esce nelle librerie il tanto pubblicizzato libro della trasmissione amici di Maria De Filippi, ebbene online su blog.libero.itsachi (non più attivo) c’è una storia alquanto strana che riguarda la De Filippi ed il suo programma. Inoltre su quel blog si rimanda al sito www.lulu.comachi (non più attivo) dove è possibile scaricare gratis un libro su amici. Io l’ho fatto e le analogie tra la storia di questo libro non ufficiale e la trasmissione ora in onda sono forti. Se ci fossero analogie anche con il libro sarebbe davvero strano poiché l’autore sostiene di avere le prove di aver inviato più di tre anni fa la sua opera alla redazione della trasmissione e ad alcuni suoi componenti singolarmente. Sinceramente alcune idee strutturali della trasmissione sembrano essere prese da quel libro.
Sicuro che voi indagherete vi saluto.
Credo non abbiano mai condotto alcuna ricerca, fatto sta che perpetravano un ostinato silenzio e adottavano un abile stratagemma evasivo alla serie di e-mail e tentativi di contatto telefonici compiuti attraverso il numero messo a disposizione per le segnalazioni da entrambe le trasmissioni. Io non mi arrendevo e tra le numerose e-mail che continuavo a mandare ne inviai alcune in prima persona:
Cari Amici, la prima volta che vi è stato sottoposto questo racconto mi avete ignorato, nonostante avessi prove solide a dimostrazione di quanto era accaduto. Ora la trasmissione Amici di Maria De Filippi ha fatto uscire un libro sostenendo e pubblicizzando l’originalità e l’unicità del loro prodotto. Ebbene, posso dimostrare con solide prove e testimoni che ciò non è assolutamente vero. La mia idea ed il mio libro, che casualmente ha molte somiglianze con il loro, risale ad una mia idea del 2003/2004. In più, ho le prove che testimoniano il fatto che ho inviato alla loro redazione e ad alcuni personaggi dello staff singolarmente il mio libro per essere esaminato. Loro invece mi hanno sempre ignorato, chissà perché? Non voglio soldi, difatti il mio libro è scaricabile gratuitamente online, ma visto che in Italia vengono protette solo certe categorie, vorrei che la questione fosse resa nota.
Con la speranza che almeno una tra voi e le Iene sia diverso dagli altri vi saluto cordialmente e Grazie per la Vostra attenzione.
Come da consuetudine nulla giunse a placare la mia sete di comunicazione, volli per questo agire contemporaneamente su due fronti; attraverso il solito esperimento della storia inventata per le Iene e la telefonata al numero verde per quanto riguarda Striscia la notizia.
La storia proposta alle Iene poggiava le fondamenta su ciò che sembra essere di maggiore interesse, donnine peripatetiche e argomenti simili, sicuramente una storia stupida poco interessante e priva di qualsivoglia prova concreta.
Non trascorsero nemmeno ventiquattro ore che fui raggiunto al telefono da un responsabile della redazione che mostrava grande interesse per ciò che avevo segnalato.
Sinceramente e fortemente infastidito ed amareggiato, risposi senza sotterfugi che li avevo presi in giro, che volevo solo verificare quanta malafede ci fosse nei loro comportamenti.
Proseguì argomentando che avevo in più riprese segnalato una storia che faceva riferimento ad un personaggio famoso, offrendo la possibilità di visionare prove ed ascoltare testimoni, loro mi avevano sistematicamente ignorato e poi per una stupidaggine non avevano perso tempo a contattarmi. La telefonata s’interruppe con una repentina fuga dell’operatore.
Non mi arresi e con sdegno inviai subito una e-mail:
Cari Amici Iene, vi abbiamo chiamato per una stupidaggine ed il giorno seguente ci avete subito contattato. Vi scrivo invece per una cosa seria e m’ignorate.
La domanda, purtroppo, è spontanea: siete le vere Iene o le Iene ma..?
E pure è chiaro che se aveste dato un’occhiata al libro, alla trasmissione e a quanto altro Vi sareste accorti che ci sono delle stranezze, se volgiamo dirla così.
Nel 2003/2006, io parlo di squadre nella trasmissione e d’incanto nel 2007 qualcuno ha la brillante idea di formare delle squadre.
Qualcuno mi da un codice da inserire nella spedizione ad un personaggio affinché il mio libro non venga cestinato, come tutto quello che arriva nelle redazioni e non è segnalato, ma poi il silenzio. Ad un anno da questo, vedo la mia idea copiata, dopo che per mezzo di un tramite mi avevano fatto spere che era un’idea originale e buona.
Le cose proseguono su questa linea.
E’ giusto, Napoli è d’interesse solo per i servizi sulla camorra o quando bisogna riversare sui napoletani i mali di un intero paese, ma per il resto ignoriamoli e poi tutti stretti intorno alla squadra Mediaset per proteggerla, non contavo su Striscia, benché li stimi come stimo Voi, ma credevo che le Iene fossero diverse.
Giornalisti, uffici stampa, avvocati, tutti hanno paura della potenza della De Filippi and Co., e continuano a dirmi che contro il loro strapotere è pericoloso mettersi e tutti temono per il proprio lavoro ed il proprio interesse, tranne quelli che hanno cercato di guadagnarci il più possibile credendo che fossi un vero fesso.
Bè, grazie lo stesso a tutti, con affetto.
I contatti con le Iene si sono conclusi con il tentativo fallito, via facebook, di interpellare Alessandro Sortino e sottoporre a lui la questione.
Gli amici di Striscia la notizia hanno, per un caso fortuito, intrapreso una strada differente, anche se fra i numerosi tentativi di contatto compariva anche una e-mail diretta al Gabibbo:
A: gabibbo@mediaset.it
Data: 17 ottobre 2009 19:00
Oggetto: c'è del marcio in Danimarca
Caro pupazzone rosso sicuramente sarai a conoscenza che su molti social network, siti e blog compaiono articoli a dir poco interessanti sulla signora De Filippi ed il suo staff. Ti scrivo gli indirizzi dove puoi verificare:(i file non sono più a disposizione)
Ora ciò che ci si chiede è, caro amico dei fanciulli, tu che spesso suggerisci servizi a dir poco frivoli, come mai continui ad ignorare la vostra cara amica la signora Maria De Filippi?
Si dice che uno dei suoi adepti scriverà un nuovo libro, questa volta da chi copieranno, a chi sottrarranno indebitamente idee?
Non è proprio possibile che la questione non vi interessa, magari se di mezzo non ci fosse stata LEI, questa questione avrebbe suscitato il tuo interesse e quello di voi tutti.
E' certo che ignorerete questa mail, stanchi di riceverne quasi una all'anno, ma tra le tante cose che rendono l'Italia un posto invivibile c'è anche questo sistema omertoso e camorristico.
La camorra non è rappresentata dai boss che si nascondono e nascono al Sud, ma è un fitto sistema fatto di omertà, paura, riverenze, intoccabili, amicizie, imposizione di un potere, e quello mediatico è un potere forte, che guida masse e nasconde malefatte.
Magari questa e-mail la leggerà una nuova redattrice che mi contatterà, sarebbe divertente ascoltare con quale nuova scusa verrei liquidato.
Caro Gabibbone ti saluto e comunque invio a te e a tutto lo staff i miei complimenti, diciamo che fatta eccezione per le questioni che riguardano amici e veline siete veramente un’ottima trasmissione ed ogni giorno dimostrate un gran lavoro di attenzione, professionalità, sicuramente giornalismo (direi vero) e molto altro, certamente ci sono molte persone che vi devono ringraziare per il vostro provvidenziale intervento. Spiacente di non essere tra questi.
Grazie.
Non so se a seguito di questa o di quale delle numerose e-mail o telefonate fui contattato da una redattrice.
Durante la prima telefonata raccontai la storia omettendo di specificare il nome del personaggio coinvolto.
La redattrice mi informò, al termine del colloquio, che avrebbe dovuto fare delle verifiche e parlare con gli autori del programma, poiché la storia era veramente interessante e per poterla inserire nel programma c’era bisogno di un lavoro attento anche al fine di rispettare i dogmi tecnici, senza nulla togliere a ciò che la storia poteva suscitare.
Trascorsero un paio di giorni e la cortese redattrice mi ricontattò con lo scopo di conoscere maggiori dettagli circa la vicenda che le avevo narrato, fu in quell’occasione che le feci i nomi delle persone coinvolte.
Il tono di voce si modificò in modo repentino, divenendo più cupo e preoccupato, la gentile interlocutrice volle informarmi che lei era li da poco e che non poteva prendere alcuna decisione senza aver parlato prima con gli autori.
Il giorno seguente ci risentimmo, nuovamente, ella mi disse che era dispiaciuta ma a causa dei tempi ristretti degli interventi che dovevano rientrare in uno spazio di pochi minuti, non era possibile occuparsi del mio caso, si congedò augurandomi buona fortuna ed invitandomi a non demordere poiché la decisione era venuta direttamente dagli autori.
Restai senza parole, perché la medesima storia narrata senza il nome Maria De Filippi poteva trovare una collocazione, mentre dopo la pronuncia di quel nome la questione aveva la necessità di un altro tipo di caratteristiche che sfortunatamente non possedeva più?
Non credo ci siano ulteriori frasi che possano spiegare meglio quanto affermato da questa redattrice.
L’esperienza con gli amici di Striscia si è conclusa, ovviamente senza ricevere alcuna risposta, non molto tempo prima che questo racconto venisse impresso sulla carta, attraverso alcuni tentativi di attrarre l’attenzione del Signor Staffelli e del Signor Iacchetti percorrendo la via dei contatti segnalati sul loro sito personale.
Sono certo che se fossero così cortesi da offrirmi un confronto diretto, i preparati amici di Striscia mostrerebbero filmati nei quali si sono occupati di vicende legate alla Signora De Filippi accompagnando le immagini con l’abile maestria dei loro commenti.
Per questo dovrei ringraziarli, perché sarebbero solo un valido supporto alla mia storia.
Reietto - VIII puntata testo di achiauthor