Fluisce come tempo Scandisce un dì di vita Scorrendo in giù dai monti in quel blu ciel’sei sita.
Potenza imperitura tu che può rodi e nutri. Principio di salvezza nei flutti assai leggeri, Canzona l’erudito che in se vi porta i sutri
Com’era candido quel lèggero fiorire che tràeva tu vit’al mon’terreno Quant’era oscuro il vivido appassire, sgorgato dalla mano imperatrice Eppure il manto lotta e scalcia’l freno.
Eppure tu creasti i nostri corpi, rigonfi del tu dolce dondolare? E quando goccia a goccia il mare gonfia, la tu grandezza mangia, strugge e trionfa Ci resta neanche il cuore.
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