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Elle était fort déshabillée
Et de grands arbres indiscrets
Aux vitres jetaient leur feuillée
Malinement, tout près, tout près
Arthur Rimbaud
Sperduti iPhone e vestito.
C'è muto l’abisso tra loro e lei.
Rompi il bisso — richiede da me Despacito
Par che lo vogliano duro i Dei.
«Despacito
Quiero respirar tu cuello despacito»
Vicino al frigo tu stai pensierosa.
La porta appena socchiusa.
Mano con forza stringe la rosa.
Famelica vista, confusa, confusa.
«Despacito
Quiero desnudarte a besos despacito»
Come marmo di neve antico
Congela nei raggi glaciali.
E frigo nel canto corale magico
Canticchia con bocca brutale:
«Despacito
Vamos a hacerlo en una playa en Puerto Rico»
Passo a passo, furtivamente
mi avvicino a te e al frigo.
Io ti coprirò con fuoco ardente
e scioglierò il marmo esangue. Però …
“Quiero desnudarte a besos despacito
Y hacer de tu cuerpo todo un manuscrito”
Però…
È vinto l’abisso tra loro e me.
Ma ora la luce stregata del frigo
Fusi in marmo unico di me e di te…
E solo suona il canto malinconico:
“Pasito a pasito, suave suavecito
Nos vamos pegando, poquito a poquito
Pasito a pasito, suave suavecito
Nos vamos pegando, poquito a poquito”