Vieni che ti racconto di me... seguito

scritto da Arcobaleno blu
Scritto 16 anni fa • Pubblicato 16 anni fa • Revisionato 16 anni fa
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Autore del testo Arcobaleno blu

Testo: Vieni che ti racconto di me... seguito
di Arcobaleno blu

La casa abbandonata

Premetto che ci sono due basse Valsesia, quella della sponda destra e quella della sponda sinistra del Sesia. Per anni ho faticato per capire quale delle due fosse la destra e quale la sinistra. Da bambina ipotizzavo che la destra fosse quella di Vintebbio, perché seguendo lo scorrere del fiume stava a destra, mentre mio fratello diceva che bisognava applicare la regola della destra geografica. Ovvero per trasformare le nostre nozioni geografiche del luogo in cartina e la destra sulla cartina corrisponde a Prato Sesia. Quindi noi siamo a destra del Sesia e Vintebbio sta alla sinistra. Non sono mai stata convinta di questa sua teoria e ho sempre applicato la mia. Il fiume Sesia nasce ad Alagna e scende verso Vercelli. A destra ci sta Vintebbio e noi stiamo a sinistra. Giusto o no la mia testa da bambina ha trovato convinzione in questa teoria.
Nella destra Valsesiana ci sta il vercellese e nella sinistra Valsesiana il novarese. Poco m’importa se qualcuno mi contraddice. Io sono valsesiana novarese residente sulla sponda sinistra del Sesia, punto e basta.
Tra il Sesia e la pianura ci sta il canale Mora. La casa abbandonata sta vicino al canale - pericolo numero uno, vicino alla pineta piena di bisce - pericolo numero due e pochi sanno dov’è - pericolo numero tre. Per noi bambini era un posto meraviglioso. Quando volevamo sfidare la paura e noi stessi ci inoltravamo proprio lì, dove nessuno ci avrebbe trovato.
Aveva una struttura a castello e bisognava fare attenzione ad entrarci, perchè proprio l’ingresso era poco accogliente. Il pavimento era in parte crepato con enormi buchi, sotto i quali vi era una caduta di qualche metro negli scantinati. Attraverso delle scale rovinate si accedeva ai piani superiori e spettrali erano i vetri rotti delle finestre, dalle quali a volte mi pareva di scorgere qualche fantasma che stava ad osservarci. Appena qualcuno faceva notare il fantomatico volto apparso alle finestre si scappava come delle schegge a gambe levate. Si correva alle biciclette e in poco tempo eravamo già nei pressi della cascina Spazzacamini.
Quella casa poco tempo fa è stata rimessa a nuovo da qualche organo regionale, forse per ospitare la guardia forestale. Ai miei rilevamenti della zona di qualche anno fa, la nuova casa è stata usurpata degli impianti elettrici, sono state portate via porte, sanitari e tutti gli accessori di cui era dotata.
Nessuno è entrato in possesso della nuova struttura e la prima cosa cui ho pensato è stata che forse era meglio lasciarla come “casa abbandonata”, almeno avrebbe ancora avuto il suo fascino fantasmagorico.
La tenuta spazzacamini invece è stata trasformata in una casa per recupero disabili. Non è ancora stata ultimata per mancanza di fondi. Chissà se un giorno potrò impegnarmi per aiutare a portare a termine una delle poche cose buone create in questi campi.
Vieni che ti racconto di me... seguito testo di Arcobaleno blu
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