…come soffice nuvola su di te mi posai, respiravo indolente il tuo lento torpore mentre piano inventavi… tornitore ingegnoso dei modelli di noi.
Che paziente era il buio, indivisibile complice per dar forma alle forme con i guizzi di luce di una luna spiona.
Nella quiete più scura annusai i tuoi sospiri, abbracciai i tuoi abbracci. Dai tuoi caldi sussurri mi lasciavo cullare.
Come i mimi e i poeti danno voce ai silenzi cavalcando parole, immortalando immagini così noi, inconsapevoli eroi, rincorriamo in tormenti l’inverarsi di un sogno.
Dopo aver proiettato quadri e immagini informi, le cortine del cielo sentenziarono 'fine'. Ecco adesso ti penso, sento l’eco di un canto. Una lama sottile infuocando percorre l’orizzonte disteso colorato d'azzurro, c’è il tuo odore nel mio, …ma mi accorgo nel vento che il tuo volo hai spiccato e la nuvola lasci tanto tempo lontano.
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.