Tre nomi.

scritto da AZ329
Scritto 9 anni fa • Pubblicato 9 anni fa • Revisionato 9 anni fa
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Testo: Tre nomi.
di AZ329

Superficiale e sintetica storia d'Italia racchusa in tre nomi.

Si precisa che ogni riferimento a fatti e personaggi realmente esistiti o esistenti è solo ed esclusivamete frutto del fatto che spesso la realtà supera di gran lunga la fantasia.

Benito, Bettino e Matteo, sicuramente trattasi di un trio intrigate.
Benito aveva pose statuarie.
Bettino aveva ana camminata ciondolante, con le braccia dietro la schiena, ricordava Pippo Baudo.
Matteo sicuramente è molto più distante dai suoi due predecessori. Ricorda Mr. Bean.
Quando Benito salì al potere l’Italia era nella merda più totale.
Benito approfittò della confusione e si piazzò in Roma autoproclamandosi Imperatore.
Bettino più o meno fece la stessa cosa, in modo meno clamoroso, non ci è dato di sapere se ha fatto ammazzare qualcuno, di certo sappiamo che ne ha comperati molti.
Matteo è stato molto più bravo, più che un colpo di stato ha fatto un colpo di mano, facilitato anche dall’assenza totale di avversari. A Matteo piace vincere facile.
Ovviamente l’Italia era ed è costantemente nella merda!!!
Benito, in principio era Socialista.
Bettino ha sempre dichiarato di essere Socialista.
Matteo è il Segretario del PD. Quelli del PD possono essere definiti Socialisti?
Credo sia più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che sapere il colore politico degli esponenti del Partito Democratico.
Benito si è fottuto alleandosi con un cretino tedesco che predicava la razza ariana, ovvero tutti alti, belli, biondi e con gli occhi azzurri. Il cretino tedesco era scuro di capelli e non arrivava al metro e settanta.
Già questo avrebbe dovuto far pensare Benito. Ma purtroppo quando vieni accecato dalla sete di potere non capisci più una beata minchia e ti allei con quello che sembra il più forte, tappandoti il naso davanti a tutte le mostruosità compiute dall’essere.
Basta e avanza citare quello che tutti noi conosciamo come “Olocausto”. Tremendo.
Bettino invece portava a spassi gli interessi di un certo Silvio che, al momento giusto, si è fottuto Bettino e tutto il partito Socialista ed alla fine ha anche governato l’Italia facendosi tonnellate di affari suoi.
Matteo invece ha imparato quello che doveva imparare dai suoi grandi maestri, poi li ha serenamente silurati uno ad uno e si è beccato la segreteria del PD ed è pure diventato Premier.
Se analizziamo la storia d’Italia e tralasciamo eventi “Banali” come il cambio pilotato da Monarchia a Repubblica, i padri costituenti, l’avvento delle Brigate Rosse, l’omicidio Moro ed altre piccolezze, la Storia dello stato dalla forma di uno stivale è superficialmente racchiusa in questi tre nomi.
Ci sarebbe anche da ricordare “Mani Pulite” che effettivamente ha sancito il passaggio dalla prima Repubblica alla seconda Repubblica, effettivamente sono cambiate molte cose, o meglio, hanno cambiato tante cose per essere certi che non cambiasse praticamente nulla.
Ci terrei a citare anche il passaggio dal premier precedente a quello attuale, siamo passati dalla tristezza legislativa all’allegria istituzionale.
Quello di prima, certo Enrico, tristemente portava avanti un insieme di nulla di fatto.
Matteo lo fa con somma allegria, poi magari gli riesce di cancellare il bicameralismo perfetto, che effettivamente in un paese come il nostro, ove nulla è perfetto, non ha senso.
Insomma non funziona una beta mazza di niente ed abbiamo una cosa perfetta. Ha ragione Matteo, cerchiamo almeno di essere coerenti.
Siccome lo spessore dei due predecessori, nel bene e nel male, direi più nel male che altro, era comunque “importante” ecco che Matteo si è dovuto sdoppiare. Infatti esiste anche un Matteo verde che ha un cognome che ricorda la salvezza ma che in realtà non vorrebbe salvare nessuno nato dopo Bologna.
Forse Bologna è fin troppo, poi in Emilia ci sono comunisti…….
Ah, a proposito, Benito era Emiliano.
Bettino era nato a Milano, Matteo è Toscano, direi che il luogo di nascita non incide molto sul futuro dei personaggi in questione.
L’altro Matto, quello Padano è nato a Milano. Questo potrebbe essere il nesso.
Se uno nato a Milano di nome Matteo si fonde con uno, sempre di nome Matteo nato a Firenze, può essere che con qualche calcolo matematico si scopra che nel Mezzo ci si trova Predappio.
Cosa capiterà nel futuro alla nostra disastrata Penisola?
Il Matteo che regna è giovane ed il Matteo secessionista anche.
Potremo rischiare di averli in mezzo alle scatole per parecchi anni.
Ci sarebbe da citare anche un certo Giuseppe, in arte Beppe che porta il nome di un grande condottiero ed il cognome che ci ricorda la favola che tutti noi da bambini abbiamo letto. Ma questo signore è un comico e con la politica non c’entra nulla. O no?
Tre nomi. testo di AZ329
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