Cara,
hai mai visto un cachi marcire?
Prima si ricopre di una muffa bianca sulla buccia
Poi collassa sul suo stesso peso
Nei suo succhi ormai irranciditi
Anche per noi sarà così
La nostra pelle come quella buccia
I nostri fluidi come quei succhi
È la vita che ritorna alla vita
Due ragazzi addormentati sui sedili
Stanno come due piante di cachi
Intrecciate coi rami
Una collassata sull'altra
Lei poggia le radici dei suoi capelli
Sul suo seme
Lì c'è la Morte che aspetta
Che il Sesso interpreti la sua parte
E noi siamo così distanti
Le nostre fronde seccate
Per procrastinare ancora un giorno
Di vedere l'inverno farle cadere
Cara, se annusassi un cachi marcito
Forse l'odore delle mie voglie
Non lo giudicheresti così nauseante
Ma ancora ti volti dall'altra parte
Nel nocciolo dei tuoi vent'anni
Preferisci rimanere acerba
Però il sole picchia
Il verde si arrossisce
Una folata di tempo
Ed un attimo ridare la vita alla terra
Non c'è scritto in Freud
Né sugli oroscopi
È la Natura che tu meschina
vorresti piegare alle tue frivolezze