Il cappotto lungo sopra i miei pensieri,
per il freddo dell'anima un container,
nel perimetro di lamiera
la misura del tempo che mi spetta.
È scritto al margine, sulla pelle
si cuciono addosso gli strappi, le asole,
danno forma al respiro.
Tu resta ancora qui,
come chi resta alla fermata
con un vedere diviso a metà,
io escluso, o recluso consapevole,
a indossare il vento di porto
che consuma e distrae la speranza.
Non regge
la regola che non guarda,
una parola spesa a vuoto.
Regge la mano non ritratta
nella tempesta,
il corpo che si bagna.