La Leggendina delle Ginocchia Sbucciate

scritto da FlorianX
Scritto 2 mesi fa • Pubblicato 2 mesi fa • Revisionato 2 mesi fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di FlorianX
Autore del testo FlorianX

Testo: La Leggendina delle Ginocchia Sbucciate
di FlorianX

La Leggendina delle Ginocchia Sbucciate

Dentro i miei ricordi di bambino, tutto pastelli e matite colorate, ho trovato un cielo verde e un prato azzurro, un disegno rovinato e un bimbetto intrappolato nella sua salopette.
Il resto è fantasia.

Quando entrai nell’asilo ero un puffetto col grembiulino troppo grande che disegnava casette col cielo verde e il prato azzurro, finché la Banda dei Pasticcia-Disegni mi circondò e il loro capo, con finto sorriso, mi chiese «ti posso fare un bel disegno?» per poi rovinarmi tutto con un pasticcio nero e una risata di gruppo.

In cortile poi agiva la terribile Banda delle Merendine, ladri di Soldini, Girelle, Tegolini, che tormentava soprattutto i più fragili: la Banda dei Piscialetto e quella delle Unghie Smangiucchiate, sempre prese di mira.

Dopo il pasticcio sulla mia casettina e gli attacchi delle Merendine, capii che serviva una banda di veri giustizieri.
Così nacque la Banda delle Ginocchia Sbucciate: scivolate epiche nei corridoi lucidati, corse proibite, crosticine che brillavano come medaglie da guerra.
Da quel giorno, chi rubava dolci o pasticciava disegni, sapeva che avrebbe trovato noi sulla sua strada.

Un giorno chiesi di andare in bagno, convinto di farcela da solo come un ometto.
Ma appena chiusi la porta dello stanzino, la tragedia: la salopette intrappolata nel grembiulino coi bottoni dietro, impossibile da slacciare in qualunque modo.
Il mio orgoglio non volle chiamare la maestra, e il tempo mi tradì: il pavimento si trasformò in una pozzanghera epica.
Quando uscii, la Banda delle Ginocchia Sbucciate mi guardò attonita: il loro capo aveva appena fatto un gesto degno di un piscialetto.

La voce del “fattaccio” corse veloce.
Mi arrivarono letterine anonime contenute in fogli A4 piegati a busta con scritte tipo: «Vai dalla mamma che ti cambia il pannolino!» e «Benvenuto nella banda dei Piscialetto ahahah!»
E io, con le ginocchia sbucciate e l’orgoglio un po’ ammaccato, non mi lasciai scoraggiare.

Per ridare lustro alla mia reputazione andai dal capo delle Merendine e lo sfidai a colpi di pappappero.
Nessuno se lo aspettava.
Lui tentò di resistere, ma naturalmente vinsi.
Il cortile rimase stupefatto, e da quel momento tornai a essere il grande capo delle Ginocchia Sbucciate ed eroe di tutti quelli che subivano marachelle.

La Leggendina delle Ginocchia Sbucciate testo di FlorianX
6

Suggeriti da FlorianX


Alcuni articoli dal suo scaffale
Vai allo scaffale di FlorianX