Con le loro piume dipingevano il cielo.

scritto da Elemento
Scritto 10 anni fa • Pubblicato 10 anni fa • Revisionato 10 anni fa
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Testo: Con le loro piume dipingevano il cielo.
di Elemento

Giosuè si trovava seduto nel letto del nonno, l'uomo era visibilmente vecchio e malconcio, respirava affannosamente, parlò con voce flebile: caro nipotino io sto per lasciarti, Giosuè innocentemente rispose: nonno, dove vai? Vado a riabbracciare la nonna. Il bambino lo guardava con aria confusa. Il nonno era un pittore, e come tutti gli artisti gli volle spiegargli la morte attraverso dei semplici versi, così esclamò: ti racconterò la storia dell'ultimo volo di un gabbiano stanco.
Un giovane gabbiano
volò sul respiro freddo
del mare in burrasca
non riusciva nemmeno
a posare il suo corpo
su quei flutti violenti,
si lasciò così violentare
dalla furia della natura
fu disposto a tutto
pur di trovarla.

Passarono i giorni,
la tempesta si calmò
ma il suo corpo era ferito,
lacerato dai fulmini,
così cadde in mare
e fu spinto dalle onde
su una spiaggia dove ad aspettarlo
c'era l'amore suo,
e mentre si affacciava il sole
dalle nuvole lui aprì gli occhi
e vide le sue labbra unirsi
alle sue,
così gli uscì una lacrima,
fece un sorriso,
riuscì solo ad esclamare: finalmente!

Non c'era più tempo
ripresero a volare,
questa volta uno accanto all'altro,
ala su ala,
e fu in quell'attimo,
che da lontano,
videro l'uscio di una porta aperta
e tante luci che volteggiavano in aria
e capirono che erano angeli
e che quel posto
era il paradiso,
con quelle piume
che sembravano pennelli
e che dipingevano
le pareti di quella tela
azzurra che è il cielo.

© Emanuele Cilenti
Tutti i diritti riservati.
Con le loro piume dipingevano il cielo. testo di Elemento
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