Ho scritto questa poesia un pò di tempo fa, sopra un foglio che poi ho stracciato. Un amico l'ha trovato e me l'ha messo sulla scrivania senza una parola. Sento queste poche righe ancora attuali dentro di me e desidero condividerle con voi..
"NON AVERE PAURA"
Un gabbiano a volte mi sento... la mia anima è racchiusa nel corpo, eppur spesso la sento volare, negli spazi infiniti del cielo, negli abissi neri del mare, traboccante di riflessi argentati. Mi sento vivo così, vivo nell'anima... Ma il volo è breve, e lo spirito torna nel corpo, a mescolarsi col suo tempio reale, a imprigionarsi tra le sue sbarre, forti e all'apparenza sicure. In quell'abbraccio mi sento morire, tra le sue spire soffocare, e ricerco ancora il gabbiano, il suo volo libero nell'anima... Una cosa sola Ti chiedo, di elevare la mia anima a Te, di confonderla col Tuo Spirito sublime. Fammi udire ancora la Tua voce, della Tua presenza inebriami... per poter finalmente "non avere paura", come tante volte mi hai detto.
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