Palpitazion d'un animo irrequieto mi fan tremare sì forte incalzando che al par i tuoni tremanti e agghiaccianti d'una tempesta negata al conoscer son lievi percussioni ch' accompagnan alcune melodie di rara ratio. Per qual ragion, io, non possa comprender ciò ch' in me salta, scalcia e infine lotta, non so e stringo perciò quel che colgo fra versi aspri che son creati con fine: quel di esser con le lor sì fitte sbarre sola e degna custodia del pensiero. Così soltanto questa rara gemma il tempo non potrà scalfire in pace, perché dannato dall'esser eterno: è a lui impossibile cogliere il senso che l'uomo sempre ha dato alla sua vita. Tremore poi all'improvviso tramuta l'ardore suo con quest'immenso e vero letto di ghiaccio, dove sola giace la conoscenza sola, disprezzata dall'intelletto stolto nostro e pazzo.
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