Nessun č cķnoscenza dell'atroce
interna guerra che gli sta erodendo
lo spirito ed il corpo, e darle voce
non vuol', tranquėllitā e "star ben" fingendo...
Ma mentre in luce ancor sta sķrridendo,
contėnuamente commettendo errori,
nel buio'l fato suo si sta compiendo...
'n'evķluzione che non fa rumori.
Subendo, chino, tutti quelli orrori
traduce la su' grande sofferenza
nel ver' poter: i forti sui dolori
li muta in prķfondissima esperienza.
Le tenebre 'sė donano sapienza;
e tutto ciō ch'in esse č sųggerito
lo grėderā con forza e con veemenza
in luce, dopo quello ch'ha subėto.
Sė rėconosca'l tal' non cķm'un mito,
ma come forte 'na realtā presente!
E quel ch'in sč parea 'n'uman finito
dirā al passato:"Ormai non vali niente.".
Diventi l'ombra, conseguentemente,
strumento per raggiunger un potere
celā', e al "prima" quindi, fermamente:
"Impongo, non il tuo, ma'l mio volere!".