Mani di fuoco
scavano il cielo,
un mare rovesciato
dove il blu grida.
I campi si inchinano al vento,
oro che sfugge al tramonto,
mentre ombre nere,
ali rasenti,
affondano nel grano.
Una notte inquieta
si avvita su se stessa,
stelle come ferite aperte,
sgorgano silenzio.
La terra trema
sotto pennellate di febbre,
e nei solchi resta un uomo
che dipinge la sua assenza.