Senza sogni o neve caduta sulla strada, oltre i piccoli cumuli di fango che cancellano orme e vita. E' l'ultimo Natale , qui in questo stadio silenzioso di tempo , nessun bambino divino nasce , nell'aria vibra soltanto il morso della fame, la morte di una poesia perduta che non riesce a sopravvivere. Non vedo luci colorate, ne pastori in un presepe di nulla, ne' il sorriso o la gioia che una canzone di Natale può dare. Meglio abbandonare il movimento del passo senza redenzione e ascoltare la pioggia che cade e ancora mi parla.
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