Pasta con le cozze

scritto da Frato
Scritto Un mese fa • Pubblicato 29 giorni fa • Revisionato 29 giorni fa
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Autore del testo Frato

Testo: Pasta con le cozze
di Frato

Il canotto  arancione  riusciva  a  contenerci a malapena, grazie al fatto  che  loro -i  nostri due figli- erano  ancora piccoli.

Ogni  volta che  il  remo  saliva,  vedevo  l’acqua spumosa scende verso  il mare azzurro,  nel riflesso  del  sole. Il quale  si  divertiva a scaldarmi la pelle, per vedere  fino a  quanto  potevo  resistere;  prova  ne   erano  i goccioloni che  scendevano  contenti  dalle mie  ascelle.

Lsciavamo  dietro di  noi dei  bei  cerchi,  là dove  i remi  erano  usciti  dall’acqua: sembra  come   quando  si  getta  un sasso  nella  pozza  queta  di  uno  stagno.

Infine, arriviamo,  finalmente,  all’isolotto  su cui avevamo  messo gli occhi.

Subito, appena fermi,  ecco lì, su uno scoglio,  delle belle nere e lucenti cozze. Sotto il pelo  dell’acqua trasparente, mezze coperte  e mezze all’asciutto. Oggi avremmo  pranzato  come  dei  re.

Ma  si sa  che   le cose  non  sempre vanno come dovrebbero o  come  vogliamo: quella  pentola, con un  sugo profumato, sembrava viva, animata da  un  diavoletto  dispettoso. Così il nostro bel   pranzo  finì a terra, fra la monnezza e gli aghi  di  pino.

Rimasi  impalato a bocca aperta e  così anche quei  tre volti. Penso che  nessuno  fu più odiato del sottoscritto, sulla faccia  della  terra.

Anche quel giorno tornammo  alle solite scatolette.

Pasta con le cozze testo di Frato
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