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Qualcosa era accaduto.
Il segretario stava per andare in vacanza. Aveva un recupero di una partita ancora da giocare il ventitrè poi le feste di Natale. Il primo posto in classifica era una attestazione di fiducia, alla sua età non si faceva prendere dalle emozioni o peggio da smanie di protagonismo, su sei gol segnati, vedeva l'unico incassato oppure la possibilià di sbagliare sempre meno sotto porta, motivare ancora meglio chi gioca sempre senza farlo sentire arrivato e nemmeno troppo certo dei suoi mezzi, incoraggiare chi ha meno spazio, non quanto si gioca ma come si gioca e come puoi incidere quando ti butto dentro.
Ai suoi livelli tifosi nulla, meno male, stampa qualche pressione, ma si allenano anche i giornalisti, le notizie passavano dalla sua cernita e tra l'altro scriveva egli stesso, articoli, pezzi sul progresso tattico, profili tecnici e psicologici, obiettivi per la programmazione.
Via agenti e procuratori, se erano donne ancora più intrigante.
Niente di sessista ma se le prendeva, richiesto. Mister chi gioca domani? e si giocava con l'amore, labbra sigillate in proporzione inversa a quelle inferiori che liberavano torrenti copiosi.
Bisogna sapersi godere la vita, non erano amori, alla sua età i tranelli li fa decadere. Che strano poi uscivano articoli lusinghieri comunque. La classifica mostra numeri che non puoi sovvertire con nessuna campagna contraria.
Una era bionda ed era fuori dallo sport, Vedeva le partite e applaudiva timida, Il segretario non i giocatori Boh il segretario non entrava in campo, stava in panchina ma lei diceva che applaudiva solo lui. La voglia che usciva dal campo verde aveva le sue caratteristiche.
Certamente i ragazzi avevano imparato bene, un mister che seguivano e il segretario che conferiva idee e linee-guida, fra aneddoti di tanti anni di pratica del settore, eh superavano i trenta, quando aveva iniziato c'erano ancora i due punti a partita e i play-off tanto odiati e mai presi in considerazione poichè se non eri al primo posto non avevi fatto niente.
Ma anche comprensione, incoraggiamenti, rimproveri, spiegazioni teoriche e pratiche, cavolo toccava bene la palla il segretario, ma anche a video anche se brevissimo per non annoiare si poteva correggere qualche errore ed intervenire sui dettagli: l'esatta curvatura della caviglia per mettere una palla in mezzo-
Storie di amicizia e di coltelli, guerre fra bande che non scoppiavano, senza interventi paternalistici Diceva solo, "Spiegatevi fra voi e datemi i punteruoli e i cinque dita" Mister come sai che li abbiamo? " Sorrideva e gliene diedero sette.
Tutto si ricompose
Rimonte anche sotto di tre gol, perchè potevi sempre tentare. In quarantasei partite la soglia era massimo di tre sconfitte.
Come mai?
Se non c'era allenamento passava lo stesso al campo, magari completamente imbiancato. tutti i venti ragazzi della squadra erano al suo fianco per palleggiare in precario equilibrio.
Poi le mamme che si fidavano che sapeva essere irreprensibile. "Dov'è mio figlio? Non si preoccupi sta qui e torna come aveva promesso e succedeva, Pure i più difficili Il rispetto della parola data o ce l'hai o non ce l'hai.
Una scivolata a Lamezia con una squinzietta ma non nel sabato della partita o in ritiro, aveva rifiutato, ma il lunedì libero era accaduto qualcosa Più di una volta
Ooooooh ci t'hai manciato a ndujaaaa Diceva la calabrisella
Ma si approssima il Natale, allenamenti partite più diluiti e la gioia della casa
Sei nipoti e uno sguardo significativo al più grande: ci vediamo presto.
Poche parole, un senso di maliconica soddisfazione
Sto bene papà ma andrebbe tutto meglio se...
Non ti dimentico
Ciao