Contenuti per adulti
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Non sono più il bambino che tace,
il silenzio si è rotto in mille schegge,
ho ingoiato troppe parole vuote,
ora le sputo come spine.
Chi mi ha creduto fragile
troverà il mio fuoco acceso,
un muro di sdegno che non crolla,
un urlo che scava nella carne.
Il rispetto è un vestito stretto,
l’ho strappato per chi non lo merita,
non mi piegherò più a mendicare
un sorriso fatto di falsità.
La mia rabbia è un fiume in piena,
scaverà valli nelle vostre certezze,
non chiederò più permesso
per essere quello che sono.
Le montagne tremano quando parlo,
le mie parole sono coltelli affilati,
non cerco più la vostra approvazione,
solo il rumore delle vostre paure.
Basta inchinarsi a chi non vede,
il mio disprezzo è una bandiera,
non mi fermerà più nessuno,
ora sono io il temporale.