Inni al crepuscolo

scritto da spaventapasseri
Scritto 18 anni fa • Pubblicato 18 anni fa • Revisionato 18 anni fa
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Autore del testo spaventapasseri

Testo: Inni al crepuscolo
di spaventapasseri

Oh, nei miei guanti bucati le dita vibrano,
vita che dalla tomba ti mostri bella!
Nel cielo, invernali luci spettrali librano
e quella che regna più in alto è la mia stella,
seme che scorri lento, a chi appartieni,
ora che la mia carne è riversa in tombe?
Ha il cielo per tetto infinito, bella che vieni
a danzare nelle mie ossa se il freddo incombe,
hai stracciato erba dal manto di questo colle
quella lasciasti al mio petto per sepoltura
rincorsi come un ossesso soltanto quello che dio non volle
ed ora che mi avvicino di un giorno a lei, non ho più paura
negasti alla mia bellezza la dolcezza di un posto certo
ed oggi sul colle freddo dei disperati il crepuscolo adulo
il mondo, più io ne vedo, più par deserto
per questo inneggio, nero di terra e nudo, al mio solo idolo
la morte che mi accompagna e che ti attraversa
da vetta a vetta nella lucente sfera
presto, da che fui vivo, senza neppure toccarti, ti ho persa
e vivo ormai di un amore che non dispera
ma se, nelle bianche vesti, tu resti muta e il tuo corpo volti
nell’aria la tua fragranza, la sera che andrai, sarà la mia
[traccia
io vissi, fuggii gli enigmi e quanti al vento lasciai irrisolti
e l’ultimo, anche se nego, sarà svelato fra le tue braccia.
Ad esse abbandonerò la mia carne assente per la stanchezza,
vivrò della dolce attesa nel fingermi oscuro del tuo sentiero
e infine ti cercherò e vorrò al tuo seno qualcosa di vero
morente rivelerò infine nessuno sa più dov’è la dolcezza.
Inni al crepuscolo testo di spaventapasseri
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