Un poeta.

scritto da Aradia
Scritto 15 anni fa • Pubblicato 15 anni fa • Revisionato 15 anni fa
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Autore del testo Aradia

Testo: Un poeta.
di Aradia

Sono circoli senza principio,
ascolta.
Il poeta è colui che sa rompere il silenzio degli stomaci,
che sa animare una conversazione con se stesso.
Che sa cogliere le pene degli altri,
trasformarle in farfalle dalle ali colorate, immortali.
Un poeta sa accendere la fiamma della vergogna
sulle guance rosee delle vergini.
Un poeta sa far sospirare al suo passaggio.
Un poeta ti innalza e poi ti calpesta senza cura.

Perchè nessun poeta ha la costanza di mantenere florido il suo giardino.

Le parole sono come nuvole passeggere, basta il soffio di labbra piene e rosse.
Morbide come una piccola mela.
Non si nasce poeti, ne si percepisce mai la stazione d'arrivo.
Perchè il poeta più scava, più vuole precipitare.
Non s'accorge del paradosso.
Come se fosse parte dei suoi innocenti giochi.
Come se fosse anima nell'anima d'un foglio bianco.
Come se fosse inchiostro ramato tra i capelli della sua musa.
Cola dalle pareti della stanza in cui si reinventa.

Il poeta si nutre di alcolici e umori.

Donna è la sua matrice.

Non c'è opera d'arte maggiore.
Ogni poeta è ossessionato dalla perfezione.
In fondo ne è consapevole.
Il poeta fuma il sigaro,
lecca vaniglia dalle dita del cielo.

Il poeta chiude gli occhi,
fingendosi cieco tra i muti.
Il poeta più è scuro, più è torbido,
più ci appare come insaziabile perdigiorno.

Il poeta non ama fino in fondo nulla,
è troppo preso a
regalare frammenti del suo sentimento.
Il poeta è un divoratore di lucciole.
Ecco perchè il suo luogo preferito è il limitare del fiume,
dove i sassi affondano,
lasciando tracce del loro passaggio.
Perchè il poeta è legato al presente,
al passato,
ed al
futuro.

Il suo nome diviene Storia.

Sta notte ho incontrato un poeta, puzzava di Benzina e Limoncello.
Un odore forte.
Si portava appresso una catena fatta di rime.
Un poeta. testo di Aradia
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