Vagando e annaspando nel mare in tempesta la luce del faro conduce alla meta.
Assaporo sin d'ora il profumo del grano, quel dolce sapore che ristora il palato.
Oh, raggio di sole che guidi il cammino umilia il mio orgoglio, purifica il cuore.
E come le fronde dei salici rasentano il prato, così mi avvicino al tuo Altare Divino.
Gigante d'amore, o mio Diletto, spalanca le braccia, accogli tuo figlio che sbanda e vacilla, attiralo a te che plachi gli affanni, infondi coraggio e pace nell'anima.
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