Sorriso d'oro

scritto da Geronimo Anonimo
Scritto 7 anni fa • Pubblicato 7 anni fa • Revisionato 7 anni fa
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Autore del testo Geronimo Anonimo

Testo: Sorriso d'oro
di Geronimo Anonimo

Certe volte si stancava dal ridere, aveva una faccia che pareva insonne, distrutta, amalgamata con tutto quello che non c'era, allucinante, era di una bellezza particolare, senza affanni, senza colpe strane che bruciavano gli occhi, erano fiammelle distrutte appese a un filo, che scendeva fino alla vitalità, si cospargeva di illusioni tutte le volte, con grande disinvoltura, guardava gli altri cadere senza fare un passo, si aspettava di tutto ormai. Era deluso nel cervello, nell'istinto più primitivo che dovrebbe appagarlo, nel suono cercava sfondi, ritratti, belle figure da stare a guardare per ore, senza nessuno che gli girasse per la testa, orientava tutto il suo corpo verso orizzonti migliori, nel solito sonno che fasciava i suoi occhi. Nel testo cercava di perdersi di sparire, di mangiarsi le ultime speranze, era tutto quello che aveva, era forse morto da parecchio tempo, di qualcosa, di qualche malattia atroce, penetrava dentro e scavava, peccato per lui, per le sue idee per i suoi gesti, movimenti lasciati a un altro, dispersi, qualità particolari che non si troveranno più, nessun senso diceva, nessun senso praticava, distrutto com'era , nel cerchio stretto di quei palazzi che gli rimbalzavano addosso, nel cerchio stretto di questa sua finta vita.
Sorriso d'oro testo di Geronimo Anonimo
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