La primula rossa 3 - 2

scritto da LucaCarucci
Scritto 5 anni fa • Pubblicato 5 anni fa • Revisionato 5 anni fa
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Autore del testo LucaCarucci

Testo: La primula rossa 3 - 2
di LucaCarucci

La piccola Ariel tutto d'un fiato quella frase aveva pronunciata
con un'espressione triste e un po' imbronciata.
Il servitore di Re Ottavio, suo compagno di avventure
la guardava con gli occhi rossi e il cuore pieno di paure.

"No, Ariel ti prego, non te ne andare.
Dieci anni sono lunghi da passare.
Da solo ti prego non mi lasciare!,
Come potrò la mia vita continuare?"

"Jack, non preoccuparti
e di me non dimenticarti.
Torneremo ancora in questo giardino
e tu resterai per sempre a me vicino.

Adesso voglio che la mia mano mi tocchi,
ma prima però devi chiudere gli occhi..."
Avvicinandosi così al suo visino
Ariel gli accostò le labbra alle sue in un tenero bacino.

Quel magico momento di dolcezza,
quell'innocente gesto di tenerezza
fu però subito coperto da una nube di sventura:
una mano era sbucata dalle fronde di un albero tremante di paura.

L'ombra a cui apparteneva da quel nascondiglio si ritrasse
e Re Ottavio ansimo' forte come se spirasse.
Abbandono' con passi lenti e strascicati quella scena
con il cuore gonfio di ansia per la pena.

E fu allora quel dolce bacino
che avviò verso il male il loro destino.
E fu allora la promessa di due piccoli bambini sognanti
a dare inizio a quella serie di pensieri inquietanti.

"Che cosa hanno visto i miei poveri occhi?
Figlia mia, perché perdi tempo con i servi sciocchi?
Per giunta lo hai anche baciato,
ma io dico...il senno ti ha abbandonato?

Ad un nobile di buona famiglia tu sei destinata,
da lui ti sentirai protetta ed amata.
Partirai oggi stesso, prima che faccia scuro
e di questa amicizia ti dimenticherai, ne sono sicuro."

Il sovrano tornò al suo castello
chiudendo nervosamente il chiavistello.
Sua moglie lo vide e della sua inquietudine si accorse.
Decise di parlargi, ma poi la lingua si morse.

"Meglio che lo lasci un po' da solo,
la nostra Ariel sta' prendendo il volo.
E' comprensibile che lui sia triste
ed in questo momento, consolandolo, temo di non saper usare le parole giuste."

A malincuore la Regina Julia detto' alla servitù le ultime disposizioni,
fra meno di tre ore lei e la figlia avrebbero prese due opposte direzioni.
"Quanto e' amaro il destino di una principessa!
A dieci anni già si diventa sposa promessa...

Se ami o non ami non fa' nessuna differenza,
dell'amore una futura regina può anche farne senza.
L'importante è avere un buon nome da tramandare
e una nobile casata che tutti dovranno rispettare."

Chiuse gli occhi rivolgendo i suoi pensieri al passato,
anche a lei lo stesso trattamento era toccato...
Ma fortunatamente la sua vita era stata felice e piena di amore:
Re Ottavio era un principe valoroso e di buon cuore.

15- CONTINUA
La primula rossa 3 - 2 testo di LucaCarucci
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