Quando mi tremavano le ginocchia dal freddo ma io mi dicevo di essere al caldo, su un palcoscenico, in piedi davanti ai giudizi, alle crtiche, all'odio e al viola dell'oscurità.
- Nota dell'autore Sylvie
Testo: Palcoscenico di Sylvie
Ho sceso tante scale senza fare rumore avevo le fasce indolore le ginocchia coperte i miei denti stridevano come cuori ridenti Ho imbevuto nel mirto le mie mani impiagate viola,violacee come il mirto Ho retto la sfida come un libro sulla testa e Cenerentola che non sa portarlo Ho vinto miliardi di sfide in cicatrici e adesso mi accorgo, oh se mi accorgo che non ho più ali per cantare, più ali per volare.
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