C'è una parola che non dovrebbe esistere, Barriere che non dovremmo abbattere Tra colpevolezza e innocenza, Tra dubbi di Appartenenza, Si frantuma L'anima di chi la percepisce Ed è la vita che si infievolisce.
Gli occhi innocenti osservano Cose che lontane accadono Voltando altrove lo sguardo Come se fossi io il bugiardo. Come se questa è la vita che non mi spetta Perchè la mia religione non è corretta. Mani che in lontananza implorano Chiedendo aiuto, ti sfiorano E tu, con fare indignato Ti volti e riprendi il fiato Come se non potessi respirare La stessa aria di chi non puoi accettare
Urlo, grido, fino a far male Ricevendo un silenzio da ricordare Ed accettare qualcosa che non deve esistere Mi da la forza per insistere Nell'affrontare il nemico che mi hanno imposto Si Chiama indifferenza ed io muoio piuttosto.
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