Piccole prigioni

scritto da Pyrameis
Scritto 5 anni fa • Pubblicato 5 anni fa • Revisionato 5 anni fa
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Autore del testo Pyrameis

Testo: Piccole prigioni
di Pyrameis

C’era una bambina in una stanza di metallo e vetro. Era piccola e sola, costretta nell’atmosfera marziana di un sole sospeso nel momento eterno del suo aspetto morente. Respirava a stento con i fragili polmoni annegati in pozze di mute parole polverose.
Dalle vene di vetro, intercapedini trasparenti in muri d’acciaio, osservava le aliene creature ammassate al di fuori, in un mondo incomprensibile e lanciato lungo orbite trasformate da gravità imprevedibili . Al sicuro nella sua scatola asfittica, saturata dalla polvere di immaginarie stelle cadute e trame abortite prima di crescere in racconti, la bambina incessantemente cullava i resti di un cuore ormai incapace di tremare e tra sé contava.
Contava le menzogne credute verità, gli universi possibili ridotti in cenere, i fili di futuri lasciati a pendere nel vuoto, le ammissioni stridenti strappate da denti serrati ed udite solo dal vento, le certezze sfiorite in minuscole probabilità.
Contava le frasi non scritte, i giorni mai accaduti.
Lei, prigioniera di una scatola di vetro e metallo, era la bambina che mai era stata, il brandello di una farfalla di carta arsa tra le fiamme della creazione, il residuo di ciò che avrebbe potuto vivere in una storia in cui tutti gli altri “se” si fossero tramutati in fatti ed il mondo non si fosse gelato nel rossastro calore di un infinito crepuscolo.
Piccole prigioni testo di Pyrameis
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