Abbiamo cercato l’amore nei luoghi sbagliati. L’avevamo davanti e lo abbiamo ignorato. Abbiamo cercato a lungo la felicità nelle cose inutili, e quando ci hanno sottratto l’indispensabile, ci siamo sentiti vuoti. Ho insegnato ai miei occhi a sorridere per il mare che luccica al sole, per la luce rossa che accarezza le pareti delle case vecchie, per le lenzuola stese fuori che svolazzano al vento. In assenza delle labbra, nascoste a dovere, abbiamo provato a capirci con lo sguardo, forse troppo tardi. È un alfabeto che va imparato con cura, quello degli occhi.
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